La ferita aperta dall’emergenza ambientale a Brescia  continua ad essere “infettata” dalla presenza costante di veleni presenti nell’aria, un problema che non è solo locale, ma che riguarda gran parte del Nord dell’Italia: a Brescia, però, si fa sentire in modo sistematico, se non peggiorativo, perchè troppi sono i giorni in cui il monitoraggio della qualità dell’aria risulta gravato dalla presenza delle famigerate  PM10. Considerando che in questi giorni di clima mite non è possibile imputare l’inquinamento atmosferico al riscaldamento domestico, diventa quasi scontato il fatto che questo dipenda in larga parte non solo dai camini industriali, ma dall’aumento considerevole di autovetture in entrata in città, come riportato in un recente studio del Comune fatto per promuovere il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), a dimostrazione delle poco credibili politiche per rilanciare il trasporto pubblico e contenere il traffico, mentre  le  ZTL del centro storico rimangono mutilate. In tale contesto di degrado ambientale, anche le modalità di accesso alle informazioni sull’inquinamento atmosferico, nel sito predisposto dal Comune di Brescia, sono alquanto farraginose (già in passato si ebbe modo di denunciarlo pubblicamente in relazione ai dati mensili forniti) ed  oggi risultano ancor più difficili le modalità di confronto con gli anni passati. Infatti,  non è più possibile un raffronto semplificato, come avveniva in precedenza, ma bisogna armarsi di santa pazienza per contare, una dopo l’altra, le giornate in cui gli inquinanti sono fuori controllo. C’è voluta, appunto, una dose di buona volontà per vedere come da gennaio ad oggi, i dati acquisti dall’ ARPA Lombardia per la città sono peggiorati visibilmente rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, in particolare per la centralina del Villaggio Sereno, che stabilisce anche il record di giornate non monitorate dalle centraline di rilevamento perchè fuori uso. “E’ ora di cambiare aria”, recitava lo slogan  che campeggiava ovunque nella campagna elettorale del candidato Sindaco Del Bono alle ultime elezioni amministrative, ma, ovviamente, era riferito al solo desiderio di defenestrare la precedente Amministrazione comunale, perchè, per quanto riguarda l’aria come principio fisico-chimico, questa è rimasta, su per giù, la stessa, a dimostrazione della perfetta trasversalità tra le Giunte di centro destra  e quelle di centro sinistra quando sono chiamate a governare l’ambiente, ovvero a fare i conti con gli interessi economici che lo divorano. Che fare, allora, se non dar tregua all’Amministrazione fino alle prossime elezioni comunali, ricordando a Del Bono & Company che anche per loro potrebbe essere sopraggiunta l’ora di “cambiare aria”? Nel frattempo lasciamo alla pioggia il compito di supplire alle negligenze dell’uomo.

Maurizio Bresciani

Comitato per la Salute, La Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico

 

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