Madrid prenderà il comando dei Mossos e della Radio-Tv catalana Ultima parola a Senato. Il premier: “Elezioni entro 6 mesi”

La soppressione “temporanea” delle istituzioni catalane in applicazione dell’articolo 155 della costituzione transitoria del franchismo è stata appoggiata dal PP e Ciudadanos al governo, e dal Psoe che con la sua astensione permette a Rajoy di governare. In questo caso l’appoggio è esplicito e fattivo.

Grave scivolone ieri anche al consiglio comunale di Barcellona, dove la mozione della CUP che dichiarava persone non gradite a Barcellona il re e i membri della famiglia reale è stata respinta con i voti del PP, Ciutadanos, Partito socialista catalano, ma anche di Barcelona en comù della sindaca Ada Colau. A favore CUP, ERC, e Grupo Democrata.

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Oggi pomeriggio a Barcellona 450.000 persone, secondo la polizia, stanno manifestando contro la sospensione dell’autonomia catalana, e Il sindaco Ada Colau ha lanciato un appello per la costituzione di un “fronte democratico” per difendere le libertà e l’autogoverno, e ha criticato duramente il Psoe per l’appoggio pieno dato A Rajoy.

Dura la reazione di Podemos all’applicazione dell’articolo 155. Rajoy sospende la democrazia e accusa il Psoe di complicità ormai esplicita con la destra.

In Andalucía Podemos rispolvera il referendum per l’autodeterminazione e la proposta di federazione delle repubbliche iberiche.

La Cup chiede a Puigdemont la proclamazione immediata dell’indipendenza e della repubblica.

EH Bildu principale partito della sinistra indipendentista basca dichiara che l’attacco del governo alla Catalogna è bestiale, e esprime solidarietà e chiama alla mobilitazione il popolo basco.

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Il PSC prende le distanze dal Psoe e dichiara che l’applicazione dell’articolo 155 non è la soluzione è d’accordo. I principali sindaci socialisti catalani oggi pomeriggio hanno chiesto con un appello pubblico che il PSC si opponga frontalmente all’applicazione del 155.

I socialisti francesi dichiarano che bisogna sostenere Rajoy e il suo governo in questo momento delicato.

I giornalisti di Barcellona riuniti in assemblea hanno dichiarato gravissima e antidemocratica la decisione del governo di mettere sotto controllo la televisione la radio e la principale agenzia di stampa catalana.

Finita la grande manifestazione in Placa Catalunya, manifestazioni spontanee si stanno accendendo in varie parti di Barcellona e della Catalogna.

Il PNV che governa i Paesi baschi sud, e che ha sostenuto fino a poco fa il governo di Madrid, ha dichiarato inammissibile l’applicazione dell’articolo 155 e la sospensione  delle istituzioni liberamente elette dal popolo catalano; si opporranno alla sua ratifica.

Alle 19,40 il presidente del Parlament catalano Carme Forcadell, accompagnato da tutto il tavolo di presidenza del parlamento, ha fatto una dichiarazione alla stampa.

Ha detto che il governo Rajoy con l’applicazione dell’articolo 155 sospende la democrazia. Che si tratta di un golpe contro la volontà popolare. Che il parlamento catalano non farà un passo in dietro, e salvaguarderà la democrazia, i diritti dei cittadini e di tutti i parlamentari eletti.

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