Domani mattina riprendono le notizie dalla Catalogna

ore 20,50 I feriti negli ospedali sono saliti a 761

ore 20,40 Pedro Sanchez sta parlando e schierandosi completamente col governo, che però accusa di incapacità, e accusando la Generalitat di illegalità. Spera che non ci sia una dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna. La Generalitat è responsabile della caduta di convivenza in Catalogna che abbiamo visto oggi. Il Psoe è affianco alla costituzione e alle istituzioni spagnole.

ore 20,38 Rajoy ha finito, i commentatori di El Pais sono scettici che le cose siano andate come ha detto, ma forse non poteva fare altro. Adesso con la enorme mobilitazione in Catalogna e uno sciopero generale convocato per martedì che margini di trattativa ci sono? L’ago della bilancia è il Psoe, che però rischia di essere stritolato tra Rajoy e podemos.

ore 20,23 sta parlando Rajoy, non c’è stata nessuna consultazione, ma solo una provocazione. Abbiamo visto che cosa hanno fatto questi disprezzato della legge e della democrazia. I catalani sono stati ingannati. Solo il dialogo può costruire una soluzione. La stragrande maggioranza dei catalani hanno rifiutato l’inganno. Sono persone serie  e noi apprezziamo il fatto che siano stati a fianco della legalità e non si siano precari ai seggi. Chi ha sfidato la costituzione spagnola, e lo ha fatto coscientemente con perfidia. Noi colpiremo solo i responsabili nessun altro. Ringrazio i partiti che sono stati affianco al governo, alla polizia nazionale e ai giudici. Abbiamo cercato di far ravvedere i responsabili in ogni modo, non ci hanno ascoltato. Speriamo che domani si ravvedano. Domani dobbiamo tornare alla normalità.

In parlamento discuteremo con tutte le forze politiche.

ore 20,20 “ja hem votat” è lo slogan che risuona nelle piazze catalane.

ore 20,17 migliaia di persone stanno affluendo in Plaza Catalunya dove è stato montato uno schermo gigante per seguire lo spoglio. Schermi giganti sono montati in tutte le principali piazze delle città catalane.

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Ore 20,10 Il portavoce della Generalitat Jordi Turull ha detto che i seggi sono chiusi, non c’è nessun bisogno di ampliare il tempo di voto. I catalani hanno votato, adesso ci sarà bisogno di tempo per contare i più di tre milioni di voti.

ore 20,06 una editorialista del El Pais ha affermato che vedendo la partecipazione e la polizia che caricava tantissimi cittadini che non reagivano, certo il referendum non ha alcuna validità, ma forse la causa indipendentista ha ormai vinto.

ore 20,04 El Pais sta mostrando che in alcuni seggi che hanno chiuso le urne e molti presenti applaudono gridando “abbiamo votato, abbiamo votato”

ore 20,00 si chiudono i seggi, possono continuare a votare solo coloro che sono già all’interno.

ore 19,59 Pablo Iglesias sta tenendo una conferenza stampa, tra le altre cose ha dichiarato che il Psoe ha fatto un grave errore ad allinearsi al PP. Gli chiede di rettificare la sua posizione e schierarsi con la democrazia.

ore 19,55 ultimi minuti di voto, i seggi sono pieni di centinaia di persone, e presidiati da altre centinaia fuori.

ore 19,45 il portavoce di Angela Merkel ha dichiarato che la cancelliera tedesca ha chiamato Rajoy per chiedere conto dei 465 feriti.

Alle 20,15 Mariano Rajoy parlera alle televisioni dal palazzo della Mocloa.

ore 19,35 sono convocate manifestazioni in tutte le città della Spagna per chiedere le dimissioni di Rajoy, dalle 19 è iniziato il concentramento in puerta del Sol a Madrid, da poco pure a Siviglia. Alle 20 in tutte le città e i paesi della Comunità Valenciana e in Galizia.

ore 19,25 I vigili del fuoco denunciano di essere stati caricati dalla polizia nazionale che voleva impedire loro di votare nel loro seggio.

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ore 19,15 la polizia nazionale diffonde un filmato di questo pomeriggio in cui si vede una colonna di blindati che attraversa un viale tra le urla dei cittadini, che poi nel finale lanciano alcune transenne contro i blindati. Questo per sostenere di essere stati aggrediti.

ore 19,10 ha votato anche la sindaca di Barcellona Ada Colau:

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ore 19,05 Il portavoce della Generalitat sta di nuovo parlando alla stampa. Un primo bilancio verso la fine della giornata vede 319 collegi dove non si è potuto votare, gli elettori si sono dovuti spostare negli altri 2.000 aperti. In alcuni altri si è votato con tensione. Alla fine avranno votato milioni di catalani, che ringrazia per la capacità e la forza di essere donne uomini liberi. Invita alla calma perché la notte sarà lunga.

ore 18,59 Tallada d’Empordà, comune di 470 abitanti e circa 300 aventi diritto al voto. Circa 15 guardie civil sono arrivate con mazze, hanno cercato di entrare nel seggio sfondando porte e finestre, poi hanno caricato i presenti facendo vari feriti. Non trovando le urne hanno sfondato la porta del municipio dove erano rifugiati i bambini e le persone particolarmente anziane, dopo aver rotto suppellettili e porte hanno trovato le urne e le hanno sequestrate. La foto mandata dal sindaco:

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ore 18,53 manifestazione a Londra a Piccadilly Circus a sostegno del referendum catalano contro la repressione.

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ore 18,42 La Asociación Española de Guardias Civiles (AEGC) ha qualificato“vergonzoso”, “cobarde” e “indigno” il comportamento dei Mossos d’Esquadra, li ha anche accusati di aver in diverse occasioni attaccato agenti della Benemérita che stavano facendo il loro dovere. In particolare vogliono la condanna penale del comandante dei Mossos d’Esquadra, Josep Lluís Trapero, come responsabile di quanto è successo.

ore 18,36 Marta Torrejillas, la ragazza bionda che viene scaraventata giù dalle scale nel filmato che abbiamo pubblicato anche noi, ha sporto denuncia contro la guardia civil. Dopo esser stata scelta e scaraventata dalle scale un altro poliziotto le ha rotto le dita una ad una e altri le palpavano il seno. Già nel filmato si notava che alcune guardie civil avevano un atteggiamento maschilista morboso e sceglievano ragazze giovani su cui esercitare la loro violenza.

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ore 18,30 il governo spagnolo continua ad accusare la Generalitat per le cariche della guardia civil e le violenze della polizia. Sono stati costretti perché i catalani hanno insistito a votare. (Non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono negri!)

ore 18,25 centinaia di cittadini continuano a presidiare i seggi anche dopo aver votato per paura che la polizia sequestri le urne alla fine delle operazioni di voto.

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ore 18,20 Mont-Roig del Camp (Tarragona) nel filmato dal sito di El Pais la popolazione fa ritirare la guardia civil che era andata per sequestrare le urne. E’ evidente che i poliziotti non ne possono più.

 

Ore 18,15 da Napoli i compagni di SA ci mandano questa foto del presidio che si sta svolgendo in solidarietà col popolo catalano davanti al consolato spagnolo.

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ore 18,11 da Barcellona il nostro inviato ci manda questa foto, didascalia: coda per votare alla Ronda di Sant’Antonio.

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ore 18,05 all’Instituto Antoni de Martí i Franquès, il principale collegio elettorale di Tarragona  ci sono ancora lunghe code. La coda in questo momento supera le 200 persone.

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ore 18 ancora notizie di feriti. In Aiguaviva (Gironès) hanno tirato gas lacrimogeni nel seggio. Uno degli intossicati è Pep Nadal, exrettore della Università di Girona. E’ stato ricoveratonell’ospedale di Santa Caterina.

ore 17,55 sei procure dalla Catalogna hanno aperto indagini contro i Mossos per la passività di fronte al referendum. L’accusa è di non essersi comportati come la polizia nazionale massacrando i cittadini.

ore 17,50 Podemos Madrid ha aderito all’appuntamento via twitter in Puerta del Sol alle 19 per difendere la democrazia, contro la repressione bestiale e per il diritto di decidere.

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ore 17,47 Il presidente del Consell de l’Advocacia Catalana, Carles McCragh ha denunciato l’uso smisurato della forza da parte della polizia nazionale di fronte a persone inermi che non reagivano e che volevano solo votare.

ore 17,40 il sindaco di Dosrius, Marc Bosch (ERC), è nell’ospedale di Mataró, per le conseguenze delle manganellate ricevute durante la carica della polizia nazionale nel seggio dove stava votando.

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ore 17,30 un filmato su El periodico mostra tensione tra polizia nazionale e 2 Mossos che si frapponevano tra loro e gli elettori per impedire la carica. A un certo punto vengono spintonati via e uno manganellato.

ore 17,15 il ministero degli interni spagnolo ha dichiarato poco fa che ben 92 seggi elettorali sono stati chiusi dalla polizia nazionale. Tre persone, tra cui un minore sono stati arrestati con l’accusa di disobbedienza alla forza pubblica. ) agenti della polizia nazionale e tre della guardia civil risultano feriti.

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ore 17,00 Il cantautore Paco Ibanez da Parigi dove sta preparando un concerto alla Sorbona, ha dichiarato: “La Spagna ammuffita di Isabella la cattolica non potrà nulla contro la Spagna repubblicana di oggi!” e parafrasando José Agustín Goytisolo, ha aggiunto: “Dove ci sono catalane e catalani, ci sono instancabili lottatori per l’Algeria e la libertà!!!”

ore 16,55 tensione tra Guardia Civil e Mossos per l’atteggiamento sempre più favorevole al referendum di questi ultimi. In qualche caso si sono apertamente schierati a difesa dei cittadini.

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ore 16,52 Pedro Sanchez segretario generale del Psoe ha dichiarato di aver telefonato nel pomeriggio a Rajoy per esprimergli il suo malessere per la cattiva immagine della Spagna che si sta dando nel mondo.

La sindaca di Barcellona Ada Colau ha dichiarato che i feriti ammontano ormai a più di 460 e come sindaca esige la fine delle violenze poliziesche contro la popolazione indifesa e pacifica.

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ore 16,50 un ragazzo ha votato a LLeida avvolto nella bandiera spagnola, ha dichiarato tra gli applausi dei presenti che è contro l’indipendenza della Catalogna, ma che il diritto a decidere del popolo è più importante.

ore 16,45 lunghe code ci sono ancora in molti seggi elettorali, dove si può votare fino alle 20.

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ore 16,30 il vicepresidente del Barca si è dimesso per protesta dopo che la società ha deciso di giocare a porte chiuse.

ore 16,20 I fratelli Roca, che gestiscono il terzo miglior ristorante del mondo, il Celler de Can Roca, hanno portato da mangiare ai volontari del loro collegio elettorale a Taiala. Il sumiller Josep Roca ha trasportato personalmente una cazuela con fideos che ha servito alle persone riunite nel seggio dove ha votato.

 

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