ore 9,05 il ministero degli interni di Madrid ha comunicato che la polizia nazionale si sta dispiegando in tutta la Catalogna per impedire il referendum illegale. Sono già entrati in alcune scuole e sequestrato il materiale. L’operazione continuerà per tutto il giorno con affluenza di nuovi effettivi visto il comportamento dei Mossos. Invita la popolazione a tornare a casa, il referendum non ci sarà.

ore 9,00 messaggio del presidente della Generalitat sul suo profilo Twitter: “Tothom que vulgui votar ho podrà fer. Feu el que us convenci més: totes les opcions són igual de legítimes. Fem-ho amb el civisme de sempre!”

Filmato su El Pais on line che testimonia lo scontro tra gli antidisturbios e la popolazione. Circondati dagli elettori a mani alzate si fanno strada a colpi di scudo gettando per terra qualcuno, poi il filmato viene interrotto.

ore 8,44 la guardia civil ha iniziato a intervenire in alcuni seggi, quelli segnalati con meno presidianti.

Davanti al colegio Ramon Llull en Consenll de Cent con carrer Marina, Barcelonala, la situazione è diventata immediatamente tesa. Otto blindati della polizia antidisturbios con caschi scudi sta avanzando contro il presidio fatto da sole 200 persone che si stanno sedendo e incordonandosi.

ore 8,40 il portavoce del governo di Madrid ha dichiarato che le condizioni in cui si stanno svolgendo le operazioni del referendum sono completamente indegne di uno stato di diritto. (una buona dose di ironia NdR) Inoltre nuove istruzioni per intervenire sono state emanate al comando della guardia civil vista la passività dei Mossos.

ore 8,30 un folto gruppo di Mossos (circa 20) dopo aver impedito l’accesso per una ora l’ingresso delle urne e schede all’interno de la Escuela Oficial de Idiomas de Drassanes, circondati in modo pacifico da migliaia di persone hanno deciso di andarsene.

ore 8,25 elicotteri della polizia stanno sorvolando il centro di Barcellona con potenti fari che illuminano gli elettori in coda. Lo spazio aereo sopra Barcellona resta chiuso per tutti i mezzi che non siano della polizia fino a lunedì compreso.

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ore 8,21 Llamamiento a los vocales y presidentes de mesa en la Escola del Treball. Miles de personas hacen cola ya para votar. Questa la corrispondenza con filmato della giornalista del Periodico. folla di migliaia di persone davanti al seggio.

ore 8.10 vengono portate tra gli applausi urne e schede elettorali all’interno di un seggio.

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ore 8.08 da alcuni minuti Jordi Turull portavoce della Generalitat ha iniziato la conferenza stampa davanti a una folla di giornalisti venuti da tutto il mondo.

Ha spiegato che le operazioni preparatorie per il referendum stanno svolgendosi senza significativi incidenti e problemi. Ha indicato le modalità di svolgimento e presentato il gruppo di garanzia formato da giuristi e accademici di tutta Europa che valideranno il voto.

Prossima conferenza stampa alle ore 10,00 per fare il punto sullo svolgimento del referendum.

ore 8.00 bilancio fino ad ora: la Generalitat sembra avere costituito un nuovo centro elettronico di telecomunicazioni alternativo a quello occupato ieri dalla Guardia Civil. Poco fa ha rilasciato una nuova app per le informazioni sul referendum e il voto elettronico visto che le precedenti erano state chiuse. Così riassumono alle 8 i due quotidiani di Barcellona:

-Las urnas han llegado a la inmensa mayoría de colegios electorales.

-El Govern (catalano) va a permitir votar en cualquier centro de votación tras crear un censo electrónico universal. Eso permitirá eludir el cierre de algunos centros de votación.

– Los Mossos se limitan a levantar actas en los colegios ocupados.
– Centenares de personas se agolpan en cada uno de los colegios electorales de Catalunya.

La presenza davanti ai seggi ormai e dell’ordine di diverse centinaia di migliaia di cittadini.

ore 7,45 il ministero degli interni esige che i Mossos chiudano tutti i seggi. Si sta violando la legge costituzionale è imperativo che intervengano con la forza.

ore 7,40 viene comunicato dalla Generalitat che se i seggi elettorali vengono chiusi dalla polizia gli elettori possono spostarsi a votare nel seggio più vicino con i regolari documenti. A Badalona sono chiusi e presidiati dalla polizia i 5 seggi previsti. Se ne stanno allestendo di nuovi e entro le 8,30 verrà comunicato alla popolazione dove sono ubicati.

ore 7,25 viene comunicato dalla Generalitat che i seggi elettorali verranno aperti regolarmente alle 9.00 per le operazioni di voto del referendum.

ore 7,22 quattro uomini incappucciati hanno aggredito con bastoni le persone davanti ad una scuola-seggio di Figueres (Girona)

Ore 7,20  La polizia locale de L’Hospitalet sequestra le prime urne, sono 4 con molte schede elettorali, stavano per essere portate come pizze nella scuola seggio.

ore 7.10 la situazione davanti al centro de votación de la biblioteca Francesca Bonmaison.

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ore 7.00 El Pais on-line pubblica che le urne e le schede sono riuscite ad entrare nei seggi, che si stanno iniziando le operazioni di voto senza che i Mossos intervengano, ma assistendo come se fossero elezioni legali. L’articolista continua dicendo che la consultazione è illegale e che i Mossos hanno l’ordine di impedirla e non di assisterla.

ore 6.52 da diverse scuole e edifici pubblici le squadre dei Mossos comunicano per radio alla centrale l’impossibilità di qualsiasi azione di sgombero. Del resto 12.000 Mossos utilizzabili più 10.000 guardia civil, fanno poco più di 3 poliziotti per ognuno dei quasi 7.000 seggi elettorali di tutta la Catalogna. I numeri sono dalla parte della popolazione catalana.

ore 6.48 questo il commento del corrispondente del periodico: Este es por ahora el papel de la patrulla de @mossos en este colegio de Sarrià. Observación y pasar parte , e la foto che invia:

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ore 6.45 una colonna di 50 veicoli della guardia civil esce dal porto di Barcellona. Si stanno formando le code davanti ai seggi elettorali.

ore 6,30 Il padiglione di Sant Julià de Ramis (Girona) dove dovrebbe votare il presidente della Generalitat Puigdemont è presidiata da centinaia di elettori e un trattore è posto nell’ingresso per impedire un eventuale sgombero.

ore 6,20 il palazzo della Generalitat è aperto e inizia ad affluire personale e consiglieri per gestire il referendum.

ore 6.15 vengono diffuse le immagini delle urne e delle schede, con la dichiarazione che nonostante la repressione del governo Rajoy tutto è pronto per votare.

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ore 6.00 è l’ora limite dato dal governo per sgomberare gli edifici seggio elettorale del referendum per la repubblica catalana. Dalle 5 è iniziato l’afflusso di elettori che danno man forte alle decine di migliaia che già hanno passato la notte nelle scuole.

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La guardia civil sta muovendo mezzi e uomini dalla notte. Il sindacato dei portuali di Barcellona denuncia che dalla mezzanotte il porto è completamente militarizzato e che sono allontanati anche i lavoratori portuali. Uomini e mezzi sono fatti scendere dalle navi.

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