La detenzione di Gabriele Del Grande porta ancora una volta alla ribalta lo spregio dei diritti delle persone e l’intimidazione alla libera informazione del regime di Erdogan; spregio già ampiamente visto nella quotidiana repressione della popolazione locale (soprattutto curda) o nelle disumane condizioni di vita nei campi profughi turchi (finanziati dall’Unione Europea).

Mentre tantissimi italiani si mobilitano per il rilascio di Del Grande, sia lo Stato che le aziende italiane continuano a fornire alla Turchia supporto e strumenti tecnici e militari.

Le esportazioni di armi italiane, in continua espansione, vedono la Turchia come uno dei principali sbocchi, nonché terreno di intrecci e partnership industriali. Ed ovviamente il capitalismo bresciano non può mancare ad un tavolo così ricco.

Vediamo così Leonardo-Finmeccanica, tramite una sussidiaria in Turchia, mettere a disposizione del regime “soluzioni di difesa Land, Air e Naval” e “collaborare con autorità di law enforcement”; oppure fornire missili tramite la partecipazione nell’italo-francese Eurosam; od ancora elicotteri militari T129 tramite la concessione di licenze.

Non è da meno la bresciana Beretta, fiore all’occhiello del made in Italy , che sfrutta i propri stabilimenti turchi per eludere le legislazioni restrittive sull’export di armi: dalla Turchia il gruppo Beretta fornisce clienti in altri 40 paesi del mondo. Inoltre la Beretta concede su licenza la produzione di cloni della Beretta 92 adottate dalle Forze Armate turche.

Un altro esempio di intreccio tra capitalismo armiero italiano e turco è la storica azienda bresciana “Vincenzo Bernardelli“, dopo l’acquisizione nel ‘98 da parte del gruppo turco Sarsilmaz. Lo stesso anno Amnesty International chiedeva allo Stato italiano di rispettare “la legge 185 del 1990 con cui si è impegnata a non vendere armi a Paesi responsabili di violazioni dei diritti umani”.

Tra i governi italiani e Erdogan c’è uno sporco gioco (come per quello tedesco).

A parole richiesta di liberazione di Gabriele, nei fatti continua collaborazione affaristica e militare col regime islamofascista di Erdogan.

Interrompere subito le collaborazioni e forniture militari a Erdogan: Io sto con Gabriele.

Flash mob alla Breda-Finmeccanica di Brescia martedì 25 aprile ore 11,30
Conferenza stampa ore 12 davanti alla Breda meccanica di Brescia (Leonardo Finmeccanica) via Lunga 2
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