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Assieme a tutte le forze , le compagne ed i compagni di Eurostop, esprimo tutta la solidarietà politica e personale a Claudio, Beppe ed Elena, condannati da una sentenza profondamente ingiusta. Se la solidarietà verso chi ne ha bisogno diventa reato, allora anche noi ci sentiamo profondamente sentitamente complici di chi questo reato lo commette. Grazie del vostro impegno e del prezzo che pagate cari Claudio, Beppe, Elena, vi abbracciamo e siamo a disposizione per tutte le iniziative necessarie a fronteggiare questo nuovo atto della repressione che colpisce sempre più diffusamente chi lotta per affermare i principi ed i diritti sanciti dalla Costituzione antifascista.
Siamo con voi
Giorgio Cremaschi
Le compagne ed i compagni di Eurostop

Caro Beppe,
ti scrivo innanzitutto perché ti giunga la mia solidarietà per l’ingiusta e odiosa condanna che è stata inflitta a te, a Claudio ed Elena da parte di uno Stato vile e ipocrita che ha totalmente smarrito e vilipeso il contenuto più autentico della Costituzione, oltre che il più elementare senso di umanità e di giustizia. Se non si combattesse come voi fate il sopruso che sempre colpisce i più deboli, i confini della cosiddetta legalità sarebbero ancora quelli dello Statuto albertino. Ogni progresso, anche il più tiepido, è stato sempre e ovunque possibile solo con l’indignazione e la rivolta. Grazie! Ti prego di trasmettere i miei sentimenti di affetto anche a Claudio ed Elena. Mi sono permesso di girare il bellissimo comunicato che avete fatto al sito nazionale di Rifondazione perché sia subito pubblicato.
Un forte abbraccio
Dino Greco

Roma 16.2.2017
Caro Beppe Corioni,
di fronte alla violazione dei diritti inviolabili dell’uomo, quelli che vengono definiti diritti naturali non scritti , di cui parla Sofocle nella tragedia Antigone, tra cui il diritto alla casa, riconosciuto implicitamente dalla Costituzione all’art 2, dalla Giurisprudenza della Cassazione e dalla dottrina prevalente ( Ferrando Mantovani), credo sia giusto pretendere e battersi affinchè lo Stato soddisfi questo diritto e che in difetto i cittadini attuino delle forme di disobbedienza civile che portino a tutelare e a soddisfare il diritto alla casa .
Credo che in questi casi ricorra una discriminante a favore di chi si batte per soddisfare questo diritto
Ferdinando Imposimato

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