lucas

Sfogliami il calendario
Dei giorni a venire.
Allietami con la certezza
Dell’attenzione benigna
Degli dei al nome
Mio.

Cantami, ispirata,
Le fortune prossime
nell’amore
nella salute
nel denaro.
Nella fama generale
Di vita.

E’ il giorno primo di ogni
Augurio.
Ti ascolterò, nell’urgenza
Di promesse
Mirabili.

Ma il mio cuore,
improvviso e contrario,
si volge indietro.
Parole antiche
Gli rimbalzano contro.

Sono continue e
Precise e conosciute.
Le cose che davvero
Voglio ascoltare
E vengono dai
Saperi condivisi.

Mi spingono avanti
Fra le carni e i sogni
Che mi appartengono
Da sempre.
Quelli insoddisfatti
E irriducibili
Della Classe mia.

PROLETARIA.

Oggi è già
Un tempo, ancora,
di lotte scorticate
e di
memorie
curate.

Parlate di nuovo,
Isaia e Magda,
il nostro agire,
senza tregue,
ne ha bisogno.

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