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Wang Jianlin, presidente della conglomerata Wanda nonché uomo più ricco di Cina, sarà costretto a cedere le proprie attività (da 132 miliardi di dollari) a dei manager professionisti. Il suo unico figlio Sicong non ha infatti alcuna intenzione di seguire le orme paterne; una scelta che lo accomuna a molti rampolli di tycoon cinesi. Secondo una ricerca dello scorso anno, solo il 40 per cento delle seconde generazioni è intenzionata ad ereditare le attività famigliari. Con spesso una formazione estera e più opportunità di scelta, la prole predilige il settore finanziario e ambisce a realizzare un’attività propria. Una tendenza che mette a rischio il settore privato, dove il 67 per cento dei 500 magnati cinesi più ricchi è ormai over 50.

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