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Il quadro che ne esce è davvero estremamente drammatico per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico della città, del suo hinterland e di gran parte della pianura padana. Sotto troverete un piccolo sunto che siamo stati in grado di recuperare dalle dichiarazioni rilasciate da una dottoressa coraggiosa, è giusto riconoscerglielo dati i tempi, dell’ Università degli studi di Brescia, nonchè cardiologa dell’ospedale Civile, se non ricordiamo male. Il quadro che ne esce è a dir poco drammatico. E’ inutile che ci soffermiamo sulle cause che determinano lo smog perchè almeno si spera che tutt* ne siamo a conoscenza, ma il fatto che questo elemento di elevato pericolo per la salute umana non può che indurci a riflettere sull’ assoluta necessità di dare vita a qualcosa per i prossimi giorni, anche perchè gli shopping natalizi non faranno che peggiorare la situazione, inguaiando conseguentemente la nostra salute e anche quella di coloro che perseverano nell’ignoranza del problema, o ancor peggio, come avviene per la classe politica locale ad essere irresponsabilmente subalterna ai soli interessi di quanti pensano solo agli affari della serie: MORS TUA VITA MEA!!! Come ci ricordava anche l’amico Nones di Legambiente dell’osservatorio Aria Bene Comune, l’ Amministrazione Comunale di Brescia, ma aggiungiamoci pure quella di altri comuni con in testa quello di Rezzato e l’ Amministrazione provinciale, non sentono alcuna minima necessità di adempiere ai doveri civici che dovrebbero loro competere, anche perchè l’attuale situazione è la logica continuazione di quanto è avvenuto nel precedente anno ed in quelli precedenti ancora a testimonianza di quanto siano trasversali le responsabilità politiche degli amministratori locali che di volta in volta si sono succeduti ai governi dei comuni. Quello che oggi fa davvero incazzare è che se al Governo della città di Brescia o dei comuni limitrofi ci fossero la destra berlusconiana e quella leghista si sarebbero subito levati gli scudi dell’opposizione politica ed anche di gran parte di quella ambientalista, mentre ora che a governare è sempre la stessa cricca lobbistica, ma travestita, non mi pare proprio che ci sia uguale determinazione rispetto al passato. Per questo vi chiedo seriamente di riflettere se questo andazzo possa davvero starci bene, o se non riteniamo tutti di dover prendere seriamente atto che una simile situazione vada oltre l’appartenenza partitica e ci induca tutt* a fare qualcosa per il bene comune. Come ricordava Ippocrate ( medico greco e padre della medicina), l’aria è il nostro primo alimento e se era vero per lui che viveva in un ambiente prevalentemente incontaminato, figuriamoci quello che può significare per noi ora che viviamo in un contesto provinciale deleterio per la salute umana e non solo. Ricordiamoci, inoltre, che i dati rilasciati dall’ARPA e dal portale del Comune di Brescia, per le sole PM10, sono parziali perchè viziati da controlli incompleti per svariati giorni, o forse sarebbe meglio dire mesi, più di 2 sicuramente, fatti da centraline che a questo punto non sappiamo più davvero se siano solo obsolete! Siamo in un momento storico foriero (almeno si spera) e determinante di cambiamenti per la democrazia rappresentativa e far sentire forte ed alta la nostra voce può aiutare quanti oggi hanno il dovere di proteggerci socialmente e di garantirci un futuro più sostenibile di quello attuale. Per cui chiediamo ai vari comitati ed associazioni ambientaliste di Brescia e Provincia di dare corso prima di Natale ad un’altra giornata di mobilitazione che, anche se i tempi sono davvero brevi, possa contribuire ad un’ulteriore atto pubblico di sensibilizzazione e presa di coscienza collettiva su una situazione che definire drammatica e dire poco. A volte le iniziative promosse in così poco tempo riescono ad avere un riscontro superiore del previsto perchè il tam tam va di pari passo con l’emergenza e noi in quest’ultima voce ci siamo dentro fino alla gola.

Maurizio Bresciani, Francesco Cataleno per il Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico

Bresciaoggi:”A tracciare l’associazione tra il tasso elevato di polveri sottili e i ricoveri per eventi cardiovascolari acuti come le sindromi coronariche, l’insufficienza cardiaca, il peggioramento dell’insufficienza cardiaca, la fibrillazione atriale parossistica e le aritmie ventricolari, ci ha pensato tre anni fa lo studio della cardiologa Savina Nodari dell’Università di Brescia, che ha elaborato i dati sull’inquinamento atmosferico raccolti in un lasso di tempo lungo tre anni.

RISULTATI tristemente attuali perché l’aria, nel frattempo, non è per niente migliorata. (…)”

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