La Grecia ha negato l’asilo a tre degli otto soldati turchi che hanno lasciato il Paese dopo il tentativo di golpe del 15-16 luglio.

Sono tutti accusati da Ankara di aver violato la Costituzione e tentato di assassinare il presidente, insieme ad altri crimini, e potrebbero affrontare pene detentive che vanno dai cinque anni all’ergastolo.

La Turchia ha chiesto la loro estradizione, mentre gli accusati hanno negato qualsiasi coinvolgimento nel tentativo di golpe. Gli altri cinque militari turchi conosceranno la loro sorte la prossima settimana.

Secondo l’avvocato della difesa però, questa scelta era stata decisa da tempo per non inimicarsi Ankara e la sentenza non è stata che una formalità.

I tre militari, nel caso dovessero essere estradati dalla Grecia, potrebbero presentare richiesta di asilo anche in Francia, Spagna e Belgio. In precedenza la magistratura greca aveva già condannato gli otto a due mesi di prigione per attraversamento illegale della frontiera. Sentenza sospesa.

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