Avere a che fare con i fascisti e i razzisti a volte mi fa bene. Stasera ero piuttosto giù di corda, dopo il 28 maggio (pensando a Giulietta, Luigi e agli altri 6 compagni assassinati) e l’incontro di oggi pomeriggio (ricordando Guido Puletti, un compagno ed un amico assassinato 23 anni fa in Bosnia). Poi ho letto della simpatica dichiarazione sui due imbecilli in divisa tornati (purtroppo) dall’India, di un sindaco del PD di Cesano Boscone, Simone Negri (c’è ancora gente di sinistra nel PD, a quanto pare) e del successivo linciaggio mediatico da parte dei fascisti di FdI (fratelli? Per fortuna sono figlio unico!). Ho quindi deciso di scrivergli un messaggio di solidarietà sulla sua pagina Facebook. E ci ho trovato, come mi aspettavo, anche insulti ed invettive volgari da parte dei soliti microcefali fascisti e razzisti. E, polemizzando con questi poveri mentecatti mononeuronali, ho sentito poco a poco una specie di sollievo entrarmi nel cervello. Che culo ho avuto ad essere nipote e figlio di comunisti. E di diventare, fin da ragazzino, ed esserlo tuttora, orgogliosamente, COMUNISTA!

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