Ho appena letto sul giornale dell’ennesimo atto di barbarie degli islamo-nazisti del Daesh. A Balad, poco a nord di Tikrit (la zona sunnita d’origine di Saddam Hussein) due assassini-kamikaze si sono fatti esplodere in un bar frequentato dai tifosi locali (sciiti, a quanto pare) del Real Madrid, uccidendone una ventina. Pare che l’obiettivo dei due imbecilli fosse proprio quel bar, ma non, come ci si poteva aspettare, in quanto bar frequentato da sciiti (o meglio, non soprattutto per quello) ma in quanto bar frequentato da tifosi di calcio, ritenuto dall’idiozia oscurantista uno spettacolo peccaminoso. Chi mi conosce sa che non ho mai amato il calcio (e nemmeno lo sport in generale, per essere sincero). Tra l’altro, le mie scarse simpatie calcistiche vanno proprio al “nemico n°1” del Real Madrid, il Barça, squadra della mia città d’elezione (ed erede di tradizioni antifranchiste e repubblicane). Ma pur di contrastare la pulsione di morte di queste canaglie ultra-reazionarie, mi son detto, cercherò di vincere la noia che mi assale quando vedo una partita di calcio, e magari mi metterò ad urlare “Visca el Barça” con altri scalmanati blaugrana. O forse addirittura inneggerò al Real Madrid, o all’Inter, Milan, Juventus, ecc. Tutto, pur di fermare la barbara idiozia che ha colpito di nuovo oggi, in Iraq. A proposito, non è “fuori gioco” quello?

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