Questa bellissima frase di una canzone ormai dimenticata (La ballata della FIAT), una canzone nata durante l’autunno caldo del ’69, è il titolo dell’assemblea “intersindacale” che si svolgerà martedì prossimo, 19 aprile, alle 20,30, nella sede di Territorio Libertario (in via Duranti, 6, a Brescia). Ci saranno Nando Simeone, del coordinamento nazionale dell’opposizione di sinistra in CGIL (Il sindacato è un’altra cosa) e, soprattutto, un delegato della FCA (ex FIAT) di Termoli, uno dei 17 che, come i lettori del nostro blog sanno benissimo, è stato praticamente “sospeso” dalla FIOM (di cui era RSU) per aver osato lottare contro i diktat di Marchionne e, colmo della sfacciataggine, averlo fatto non solo con gli iscritti FIOM (la grande maggioranza degli scioperanti) ma persino in un fronte comune con i sindacati di base. Questo inammissibile comportamento sovversivo è stato sanzionato con delle misure che abbiamo già commentato in un articolo precedente. La cosa divertente è, come mi diceva un dirigente FIOM durante il volantinaggio di due giorni fa per “contestare” Landini all’Università di Brescia, che non è in discussione il diritto dei delegati FIOM di organizzare lotte con altri sindacati. Come lui ha candidamente ammesso, “con la CISL e la UIL lo facciamo sempre”. Il problema è quando si organizzano Coordinamenti Intersindacali (come sappiamo bene noi bresciani!) con sindacati che vogliono lottare sul serio (si chiamino COBAS, o USB, o SICOBAS, o CUB, o ORMA, ecc. ecc.). Questo è innammissibile, agli occhi dei burocrati. Coi sindacati gialli va bene, ma con quelli “più a sinistra” non se ne parla neppure! Mala tempora currunt.

P.S. Nando Simeone e il delegato FIOM della FCA saranno, nel pomeriggio, ad un incontro in Camera del Lavoro con i delegati bresciani dell’area dell’opposizione CGIL. Magari Damiano Galletti ci farà un salto…….

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