Venerdì prossimo più o meno tutte le sigle dei (troppo) numerosi sindacati di base sciopereranno contro le vergognose politiche del governo di minoranza Meloni-Salvini-Tajani. Gli obiettivi sono ampiamente condivisibili:
- CONTRO il caro-vita che impedisce di far fronte alle spese per i beni essenziali;
- PER la reintroduzione di meccanismi automatici che garantiscano il pieno adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni all’inflazione reale (scala mobile dei salari);
- CONTRO l’economia di guerra e lo spostamento di risorse dalle spese sociali agli armamenti;
- PER massicci investimenti nei settori pubblici Scuola-Università, Sanità, Trasporti, Servizi di Assistenza, e il taglio drastico delle spese militari;
- CONTRO la politica degli appalti e l’abuso del lavoro part-time imposto; PER la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro e l’introduzione per legge del salario minimo.
- Nella stessa giornata, i COBAS Scuola, una delle quattro Federazioni della Confederazione COBAS, partecipano allo sciopero anche con i seguenti obiettivi specifici per la Scuola:
Aumento di 300 euro netti mensili per docenti ed ATA nella terza tranche salariale di contratto (che deve scattare il 1 gennaio 2027) come recupero parziale di quanto perso per l’inflazione nell’ultimo decennio e per gli enormi aumenti energetici degli ultimi mesi
Cancellazione della riforma dei Tecnici, che taglierebbe ore di lezione, materie e migliaia di posti di lavoro, per il mantenimento del Tempo Scuola attuale
Ruolo unico con parità salariale e normativa, alle migliori condizioni attuali, per i docenti di ogni ordine e grado
Buoni-pasto per gli/le ATA, come parziale compensazione delle profonde differenze di salario e di orario con i docenti
Impedire che l’Autonomia differenziata, che distruggerebbe l’unità della scuola e delle altre strutture pubbliche e sociali, diventi legge
- Aumento degli investimenti nella Scuola pubblica e riduzione della spesa militare.
Brescia Anticapitalista sarà in piazza a fianco di lavoratori/trici e student*, alle ore 9 di fronte alla stazione metro S. Faustino. L’unico “generale” che ci piace si chiama “sciopero”!
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