*Al signor Driss Enniya, responsabile Ufficio Immigrati CGIL Brescia.*
Lei dice: “Non lo conosco. Non frequenta la moschea.”
E con questa frase ha detto tutto su di lei, non su Youssef.
Lei non sta difendendo le seconde generazioni. Le sta vendendo.
Quando un ragazzo di 30 anni, nato e cresciuto qui, diplomato a Salò, viene sbattuto in prima pagina da Libero e Il Giornale come “l’ayatollah dei maranza”, come “mente del terrorismo”, lei, che dovrebbe essere il suo rappresentante sindacale, cosa fa?
Prende le distanze. Si lava le mani. Dice all’Italia bianca: “Tranquilli, non è uno dei nostri buoni musulmani. Noi siamo quelli che vanno in moschea.”
È opportunismo puro. È il vecchio gioco del “marocchino buono” contro il “marocchino cattivo”. Lei fa il buono per tenersi la poltrona in CGIL.
Le seconde generazioni non hanno bisogno del suo certificato di buona condotta religiosa. Youssef non ha bisogno di andare in moschea per essere degno di difesa. Ha bisogno di un sindacalista che abbia il coraggio di dire una cosa semplice:
*NON È TERRORISMO LOTTARE PER UNA CASA, PER UN AFFITTO GIUSTO, PER UNA SCUOLA PER TUTTI.*
Quello che lei chiama “disagio giovanile” è una RIVOLTA. È una rivolta sacrosanta di centinaia di migliaia di giovani italiani, con o senza cognome straniero, che non ne possono più di un sistema che protegge le vetrine e distrugge le vite.
Youssef non ha organizzato nessun caos. Il caos lo ha creato questo governo, con il carovita, con il caro-affitti, con l’università per ricchi.
E voi, invece di difendere i ragazzi, li consegnate ai giornali. Vi mettete dalla parte dei manganelli per paura di perdere il vostro piccolo privilegio di mediatori.
Si vergogni.
Noi non consegniamo nessun giovane alla destra razzista. Se Youssef ha sbagliato risponderà davanti a un giudice, non davanti al plotone di esecuzione mediatico di Meloni e dei suoi giornaletti.
Ma la sua colpa di essere marocchino, no, non gliela togliamo noi. Se lo chiamano marocchino per insultarlo, noi lo rivendichiamo come nostro fratello. Italiano e marocchino, al 100% entrambi.
*L’INTIFADA DEI GIOVANI NON SI ARRESTA CON UN CAPRO ESPIATORIO.*
Majid
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