Ieri pomeriggio, durante la manifestazione di solidarietà col popolo palestinese, è accaduto un grave episodio provocatorio. Il segretario regionale del PCI, Lamberto Lombardi, che inalberava la bandiera del regime clerico-fascista degli ayatollah, ha schiaffeggiato un nostro compagno, reo di averlo invitato ad allontanarsi con quel simbolo di un regime di impiccatori di comunisti, curdi, femministe, omosessuali, atei, ecc. Per certi versi altrettanto grave è stato il seguito, quando un gruppetto di “nazional-comunisti”, dietro lo striscione del CS 28 maggio, ha urlato “Via i servi della CIA”, rivolgendosi chiaramente al nostro spezzone di corteo. Ovvio che per costoro sia incomprensibile come si possa essere contro l’aggressione imperialista israelo-americana ai popoli dell’Iran e contemporaneamente battersi contro il regime capitalista e clericale che questi popoli opprime. Queste pratiche violente e provocatorie, che speravamo sepolte per sempre col crollo dei regimi controrivoluzionari stalinisti, devono essere isolate all’interno del movimento. Chiediamo a tutte le organizzazioni politiche, sindacali e sociali della sinistra di classe (o “antagonista” che dir si voglia) di esprimere pubblicamente la loro solidarietà al compagno colpito e alle nostre organizzazioni, da sempre al fianco delle lotte del proletariato e degli oppressi in genere, in una prospettiva internazionalista coerente e conseguente. Chiediamo altresì al PCI, organizzazione di cui fa parte Lombardi, di prendere le distanze da quanto è accaduto, che rischia di danneggiare in particolare la lotta a Brescia contro l’oppressione sionista.

Circolo “Guido Puletti” di Sinistra Anticapitalista

Brescia Anticapitalista

Questo è il comunicato inviato alle varie organizzazioni (compreso il PCI bresciano). A tutt’oggi (ore 18,30) abbiamo ricevuto solo la solidarietà di Dino Greco, del Partito della Rifondazione Comunista.


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