di Gianni Sartori
Come è noto la Patagonia argentina (celebrata – talvolta a vanvera – da turisti di vario genere: scrittori, alpinisti, ciclisti, fotoamatori…) si avvia a subire l’ennesima distruttiva colonizzazione. La costruzione di nuovi data center per l’intelligenza artificiale (skinet ?) e anche – notizia recente – tanti moderni rifugi antiatomici per ricconi. Nel frattempo sugli autoctoni, i mapuche,si riversa ancora la repressione.
Un passo indietro. Dopo un lungo sciopero della fame (e in parte della sete), verso la metà di luglio il militante mapuche Facundo Jones Huala, detenuto in attesa di giudizio, otteneva il trasferimento dalla prigione di Rawson a quella di d’Esquel. Come il suo avvocato richiedeva dall’ottobre scorso in quanto Rawson si trova a più di 800 chilometri da dove vivono i familiari del prigioniero politico.L’avvocato Gustavo Franquet sosteneva inoltre che “l’inchiesta non aveva fornito alcuna prova” a sostegno delle accuse e che il dossier si basava “solamente su ipotesi e supposizioni, senza fornire elementi concreti”.
Ma l’esito in qualche modo era – se non proprio scontato – almeno prevedibile: Facundo Jones Huala è stato condannato a cinque anni e due mesi di detenzione dal tribunale di Bariloche in quanto “appartenente a una organizzazione che cerca di imporre le proprie idee con la forza e incitando al crimine”. Ossia la RAM (Resistenza ancestrale mapuche).
La difesa, pur avendo messo in dubbio l’imparzialità del tribunale, alla fine ha accettato il rito abbreviato per evitare una pena più pesante. Da parte sua Jones Huala aveva rivendicato l’esistenza della RAM e il diritto degli indigeni al sabotaggio.Nel frattempo, ai primi di giugno, Javier Milei era intervenuto sul Financial Times con un articolo (“Argentina invites AI to free itself). In cui garantiva ai baroni della Silicon Valley (quelli dell’intelligenza artificiale) condizioni assai convenienti, sia sul piano fiscale che legale. Sempre nel giugno 2026 il governo argentino presentava al Congresso il Súper RIGI, un ampliamento del Regime di Incentivo per Grandi Investimenti del 2024. Proprio per favorirei megacentri dati destinati all’IA. Con dazio zero sulle importazioni e contributi datoriali ridotti al 10% per le nuove assunzioni. Oltre a stabilità fiscale, doganale, valutaria e normativa per 30 anni.
Già l’anno scorso l’amministratore delegato di Satellogic (Emiliano Kargieman) aveva preannunciato il progetto del primo data center latinoamericano dedicato all’IA con il sostegno di OpenAI.Di fatto si sta svendendo la Patagonia, con le sue riserve di acqua e gas, a personaggi come il fondatore di Palantir Technologies (Peter Thiel) che – combinazione – ha da poco trasferito la sua resistenza in Argentina.
Ma ciò che forse il governo argentino non aveva messo in conto era di doversi confrontare con la resistenza delle comunità che vivono lungo i corsi d’acqua (elemento di cui abbisognano in gran quantità i data center). Comunità che da decenni, con l’ostinazione di chi è nel giusto, si oppongono a miniere, industrie inquinanti, fracking e trivellazioni.Come le weychafe (“guerriere” in mapudungun) del fiume Corcovado (provincia di Chubut), quelle che devono percorrere chilometri a piedi per rifornirsi di acqua per uso domestico.Al grido. “Fuera Peter Thiel de Argentina !” Le Guardiane dell’Acqua lottano unite “porque sabemos todas las consecuencias de la destrucción de la tierra, como si fueran nuestros cuerpos”.Infatti per la spiritualità tradizionale mapuche ogni elemento naturale possiede una forza vitale (newen) e nulla può essere prelevato senza chiedere permesso.
Gianni Sartori
Scopri di più da Brescia Anticapitalista
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.