Oggi lasciamo a Gianni Rodari l’editoriale con una sua filastrocca (*).
Prima o poi potremo emettere simili decreti, non solo in versi …
(Grazie alla compagna Laura per avercela ricordata.)
Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato.
(*) Non dimentichiamo che Rodari fu a suo tempo, da togliattiano, caporedattore de "L'ordine nuovo" di Varese, un giornale che diffamava gli internazionalisti. Ma la sua filastrocca resta bella comunque.
Scopri di più da Brescia Anticapitalista
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.