A oltre 5 anni dal precedente articolo sul problema (vedi 14/09/2016) torniamo con nuovi dati sulla crescita della classe operaia industriale nel mondo (persino in Europa, rispetto al 2012, dati utilizzati nell’articolo di cinque anni fa). I dati si riferiscono agli addetti all’industria nel mondo nel 2019. Sono compresi gli addetti alle imprese artigiane (considerate nel settore secondario dalle statistiche), una cifra comunque poco significativa in tutti i paesi industrializzati. Circa 800 milioni di lavoratori dell’industria (essendo il numero degli “imprenditori” e dei dirigenti sostanzialmente trascurabile) costituiscono un vero e proprio esercito. Un esercito più che raddoppiato rispetto alla metà degli anni Settanta (quando nessuno si sognava di parlare di “scomparsa della classe operaia”), ma cresciuto di oltre 70 milioni anche tra il 2012 e il 2019: 10 milioni di proletari in più ogni anno! Quello che stupirà la maggior parte dei lettori, ci scommetto, è però la constatazione che la crescita degli ultimi 7 anni non è avvenuta solo nei “paesi emergenti” (anzi, la Cina, grande officina del mondo, ha “perso” 8 milioni di posti di lavoro, pur restando di gran lunga prima nel mondo), ma anche in molti dei paesi cosiddetti “post-industriali”. Probabilmente il capitalismo cinese ha iniziato (seguendo i “maestri” capitalisti occidentali) a delocalizzare in paesi con costo del lavoro inferiore (come il Vietnam, l’Indonesia, il Bangladesh, l’Etiopia, ecc.). La “sorpresa”, ripeto, riguarda i paesi a capitalismo “maturo” che, dopo aver visto una notevole riduzione di addetti (soprattutto nell’ex URSS, che nel ’75 aveva il proletariato più numeroso, mentre oggi è sceso al terzo posto), hanno visto un incremento di quasi 10 milioni di addetti in sette anni. L’Italia, in questo caso, è tra le poche eccezioni negative, avendo perso circa 400 mila addetti tra il 2012 e il 2019, mentre gli altri paesi dell’UE, per esempio, sono cresciuti di oltre 3 milioni di addetti, e gli USA di 2 milioni. Non viene qui considerato il proletariato dei servizi (logistica, grande distribuzione, sanità, scuola, trasporti, ecc.) per le difficoltà di estrapolare i dati da un settore, quello del terziario, che mette insieme proletari e settori non proletari (bottegai, professionisti, elite finanziaria, rentiers, ecc.), né il proletariato agricolo (braccianti, contadini senza terra, ecc.). La maggior parte delle stime parla di oltre 500 milioni di proletari nei servizi, il che porterebbe il proletariato “attivo” (senza contare l’insieme delle famiglie proletarie, ma limitandosi alla cosiddetta “popolazione attiva”) a circa 1,3 miliardi di persone. Una cifra mai raggiunta nella storia. Essere tanti non vuol dire, ovviamente, avere automaticamente coscienza di classe e quindi sapersi battere per i propri interessi, e ancor meno aver le idee chiare sulla prospettiva di costruire una società diversa. Ma che non ci si venga a raccontare la favoletta della classe operaia “che non esiste più”. Parafrasando il grande Shakespeare, “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia…“. E di Orazi, perdonatemi, ne abbiamo veramente troppi in giro, anche a sinistra.

Flavio Guidi

La cifra della seconda colonna rappresenta i milioni di addetti all’industria nel 2019. La terza colonna idem, ma nel 2012. La quarta idem, ma nel 1975. La quarta la differenza tra 2019 e 1975, in milioni di addetti. L’ultima la differenza tra 2019 e 1975, ma in percentuale.

Ex URSS37,636,261,3-23,7-38,7
Germania10,810,415,9-5,1-32,1
Regno Unito6,56,010,6-4,1-38,7
Italia6,06,47,6-1,6-21,1
Francia6,05,48,3-2,3-27,7
Polonia5,75,26,5-0,8-12,3
Spagna5,54,44,60,919,6
Altri europei19,918,723,7-3,8-16,0
TOTALE EUROPA e ex URSS98,092,7138,5-40,5-29,2
USA28,926,925,01,915,6
Canada3,83,62,90,731,0
NORDAMERICA32,730,527,92,617,2
Giappone17,216,318,2-1,0-5,5
Corea del Sud7,06,02,84,2150,0
Taiwan4,24,02,02,2110,0
ASIA a capitalismo avanzato28,426,323,05,423,5
Australia e Nuova Zelanda3,13,22,20,940,9
PAESI CAPITALISTI “MATURI”162,2152,7191,6-30,3-15,3
Cina225,8234,048,0177,8370,4
India131,2115,421,0110,2524,8
Indonesia30,416,83,826,6700,0
Pakistan17,48,33,014,4480,0
Vietnam15,311,42,512,8512,0
Bangladesh14,29,31,013,21320,0
Corea del Nord10,07,02,57,5300,0
Turchia8,87,01,87388,9
Filippine8,76,01,96,8357,9
Thailandia8,65,22,16,5309,5
Iran8,38,62,16,2295,2
Malaysia5,73,60,45,31325,0
Altri asiatici29,221,07,521,7289,3
ASIA509,4449,695,6413,8432,8
Egitto8,57,01,57,0466,7
Nigeria7,310,01,55,8386,7
Etiopia5,43,00,25,22600,0
Sudafrica5,24,52,32,9126,1
Altri africani37,136,710,326,8260,2
AFRICA63,561,215,847,7301,9
Brasile21,122,66,015,1251,7
Messico14,311,74,310,0232,6
altri latinoamericani25,925,410,715,2142,1
LATINOAMERICA61,359,721,040,3191,9
MONDO796,7723,5324,2472,5145,7