Il punto della situazione di tutti gli stabilimenti Stellantis italiani e degli indotti.*

Sabato 22 maggio si è tenuta un’importante videoconferenza di operai Stellantis e indotti.

Un incontro a cui hanno partecipato operai Stellantis di Pomigliano, Termoli, Melfi, Cassino, Mirafiori, della Sevel di Atessa, degli indotti della Gkn di Firenze, di Melfi, di Cassino, la testimonianza di compagni di Termini Imerese e della Piaggio di Pontedera, ed altri ancora.

Un confronto durato quattro ore, con più di venti interventi e la partecipazione di molti operai.

Le testimonianze da tutti i luoghi di lavoro hanno confermato quanto la destrutturazione messa in atto da Stellantis coinvolga ogni realtà produttiva.

Non c’è un solo stabilimento che non stia pagando un prezzo altissimo in termini di ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro e perdita salariale.

Un futuro vicino messo pesantemente in discussione, di questo ne hanno contezza innanzitutto i diretti interessati, i quali hanno ribadito la volontà di disinnescare ogni forma di guerra tra stabilimenti, utile soltanto al padrone per dividere ed indebolire gli operai.

Nessuno può pensare di salvarsi da solo, ancora peggio pensare di salvarsi con il principio della “vita mea mors tua”.

Ed è partendo dalla consapevolezza che bisogna agire in fretta che gli operai si stanno organizzando, anche tramite incontri come quello di sabato.

Operai giovani e meno giovani hanno preso la parola per descrivere quello che sta accadendo nei vari siti Stellantis.

Da chi oggi si avvicina alla lotta per il mantenimento del posto di lavoro è arrivato un appello all’unità degli operai, a prescindere dall’appartenenza sindacale e non.
Da Melfi a Pomigliano sono molti i ragazzi che concretamente stanno dando il loro contributo alla causa operaia, con la convinzione che le esperienze di anni di lotta dei colleghi più esperti abbinata all’energia dei più giovani sia la ricetta giusta per arrestare il progetto “lacrime e sangue” voluto dai vertici Stellantis.

I contributi degli operai della Gkn e della Piaggio sono serviti a tracciare un possibile percorso anche negli altri luoghi di lavoro, le loro testimonianze, con esempi concreti di lotte vincenti, sono la dimostrazione di come partendo dall’unità dal basso si possano ottenere importanti risultati.

Tutti hanno manifestato la volontà di avviare un percorso di confronto che non si fermi alla sola videoconferenza di sabato, per questo si è deciso di organizzare un prossimo appuntamento, possibilmente in presenza, da tenere nel mese di Giugno.

Un’occasione, la prossima, per definire eventuali azioni da mettere in campo unitariamente, su obbiettivi comuni, in tutti gli stabilimenti Stellantis italiani.

Un percorso, quello che attende gli operai Stellantis e indotti estremamente complicato e duro, di questo tutti i partecipanti ne sono ben consci, ma oggi più che mai c’è la volontà e necessità di agire.

Agire con la consapevolezza che occorre lavorare per costruire un legame con la maggioranza degli operai in ciascuno stabilimento, contrastando innanzitutto chiunque cerchi di tenere in piedi quegli steccati sindacali di bandiera che da sempre li hanno divisi ed indeboliti.

Lunedì, 24 Maggio 2021

Operai Stellantis ed indotti in Italia