Il governo di “sinistra” spagnolo del PSOE e Podemos, durissimo coni migranti africani che cercano un futuro per la loro vita. La sinistra come la destra? Rilanciamo un servizio di radio onda d’urto con l’intervista al nostro amico e compagno Rolando.

Sono già stati deportati in Marocco, senza avere la possibilità di presentare domanda d’asilo, almeno 5.600 migranti dei circa 8.000 che sono arrivati nell’enclave spagnola di Ceuta negli ultimi giorni.

La Spagna intanto ha schierato l’esercito contro i migranti.  Il premier spagnolo Sanchez ha raggiunto di persona le due località dell’enclave, Ceuta e Melilla, accolto da reazioni contrastanti, fischi e applausi.

Di norma è la polizia marocchina a fare gran parte del lavoro sporco per conto della Spagna – e dell’Unione Europea– impedendo ai migranti l’ingresso nei due territori. Stavolta però Rabat si è girata, per qualche ora, dall’altra parte.

Il motivo sarebbe l’accoglienza in un ospedale di Logrono, capoluogo della comunità autonoma spagnola de La Rioja per “ragioni umanitarie” di uno dei leader  saharawi Brahim Ghali, attuale presidente dell’autoproclamata Repubblica Democratica Araba dei Saharawi ed ex ambasciatore della stessa Repubblica, riconosciuta a livello internazionale da una novantina Paesi (ma non dal Marocco) in Algeria.

Il commento di Rolando, compagno italiano che da molti anni vive a Barcellona.

da radiondadurto.org