Nei giorni scorsi l’avvocato Manlio Vicini, difensore del nostro compagno Flavio Guidi nel processo intentatogli dal padrone della Motive, Giorgio Bosio, ha presentato il ricorso in Cassazione. Come si ricorderà, il processo di appello, conclusosi con l’assoluzione di Flavio per quanto riguarda gli aspetti, diciamo così, sindacali della questione (in poche parole l’aver dato dello sfruttatore al sig. Bosio), aveva confermato invece la condanna per gli aspetti più squisitamente “ideologici” (in buona sostanza l’accusa a Bosio di essere razzista per il suo atteggiamento sul luogo di lavoro e per i post diffusi dal medesimo sui social). La condanna alla multa (di 140 euro, invece dei 200 decisi dal primo processo) era quindi ribadita, più le spese di risarcimento alla “vittima” (600 euro) e quelle processuali (3413,34 euro). Mentre il pagamento dei 140 euro è quindi stato sospeso fino a sentenza definitiva, i 4013,34 euro della parte “civile” del processo sono stati anticipati, salvo restituzione in caso di assoluzione definitiva. La sottoscrizione “Io sto con Flavio” ha raggiunto la cifra di 3585 euro (una sessantina di versamenti individuali, più quelli collettivi di SA, PCL, PRC, RSU FIOM Pasotti, Collettivo Linea Rossa e circolo ARCI “Cremlino” di Borgo S. Giacomo), riuscendo a coprire oltre l’80% della spesa sostenuta dal compagno finora. Un risultato discreto, visti i tempi non certo favorevoli ad una massiccia solidarietà di fronte a una delle tante ingiustizie (e una delle minori, in un certo senso) che colpiscono chi continua a battersi, in direzione ostinata e contraria, per “un altro mondo possibile”.