L’Italia è al primo posto in Europa per numero di vaccinati! I TG di ieri hanno annunciato la buona novella: e tra le regioni continua la gara a chi arriva prima. Tutto bene, quindi? Qualche dubbio resta (e chi scrive, chiariamolo subito, è un “pro-vax”, per quanto non integralista). Oggi è “girata la voce” che all’Ospedale di Manerbio abbiano obbligato tutto il personale sanitario (compresi quelli che avevano già subito il contagio e lo avevano superato) a vaccinarsi, pare senza rispettare troppo i protocolli, e che molti operatori sanitari abbiano sviluppato delle reazioni poco simpatiche (febbre, diarrea). Non sono un medico e devo ovviamente “fidarmi” di chi ne sa più di me in questo campo: ma tendo ad essere diffidente quando vedo un battage pubblicitario così travolgente, soprattutto in presenza di profitti ingenti che finiranno nelle tasche delle multinazionali farmaceutiche. Se a questo aggiungiamo la fretta di voler “fare bella figura”, dopo le magre dell’ultimo anno (l’Italia, ricordiamolo, è la seconda, dopo il Belgio, per tasso di mortalità da COVID-19 su scala mondiale!), col rischio di imitare i burocrati dei “piani quinquennali” (che DOVEVANO riempire “la norma”, magari producendo acciaio inutilizzabile, pena l’essere silurati – o peggio ancora, ai tempi di Stalin-), c’è di che, per lo meno, essere guardinghi. E queste voci inquietanti, che spero vengano chiarite pubblicamente al più presto, non sono certo fatte per dissipare i miei dubbi.

FG