26 parlamentari europei hanno scritto ieri all’ambasciatore italiano al Cairo, Giampaolo Cantini, per chiedere un impegno deciso della diplomazia in Egitto per il rilascio di Patrick Zaki, studente egiziano iscritto all’Università di Bologna, arrestato al Cairo lo scorso 7 febbraio e detenuto nel carcere di Tora.

In una nota i promotori dell’iniziativa, Fabio Massimo Castaldo, del Movimento 5 stelle, e Pierfrancesco Majorino del Pd, scrivono che si sta assistendo, purtroppo, “a una pratica assai diffusa in Egitto: quella di un rinvio sistematico delle udienze e, con esso, di una lunga e ingiusta permanenza in carcere, nell’assenza delle minime garanzie giudiziarie”. Per questo, scrivono, è “fondamentale in questa fase un’azione forte della nostra ambasciata, volta al rilascio immediato di Zaki”.

Siamo molto contenti di questo appello alla diplomazia italiana di questi deputati di PD e M5S, ma facciamo notare che il governo italiano è controllato da questi partiti. La diplomazia italiana dipende dal governo, o no? Allora perché non un‘azione forte nei confronti del governo?