Sono stato in piazza fino alle 9,50, poi, di corsa a scuola per l‘interrogazione di scienze per rimediare; è fine anno rischio di essere rimandato. Terza liceo. Ero fino a quel momento con i „grandi“ di Avanguardia Operaia, gli insegnanti Giulietta e Luigi e gli altri, sotto i portici. 
Io sedicenne con la mia ragazza di allora (allieva di Giulietta) quindicenne, lasciammo la piazza di corsa sotto la pioggia fine e fastidiosa.
Alle 10,30 mio padre telefona a scuola e poi mi viene a prendere, e mi dice „per fortuna oggi non sei andato in manifestazione….“ Io incredulo al fatto che dove ero fino a poco tempo prima fosse scoppiata una bomba. Che miei amici fossero morti e feriti. 

Dopo le notizie alla tele, i miei cercano di chiudermi in casa e io scappo; tutti in sede in via Calatafimi le ronde, le scritte sui muri, i primi cartelli attaccati…. i compagni di Milano che vengono a sostenerci…

Le scritte rapide con le bombolette, „Strage fascista regia democristiana“, lo sciopero immediato, giriamo mischiati studenti e operai in gruppi a far chiudere tutto. 
Qualche vetrina rotta di chi rifiutava di chiudere e magari commentava stupidamente „se fossero stati a lavorare….“

I giorni delle occupazioni, della città in mano a lavoratori e studenti, poi i funerali, i boati cupi degli slogan e delle canzoni partigiane. Il corteo enorme di Avanguardia Operaia è bloccato in piazza Rovetta e via San Faustino. Centinaia di studenti medi dei comitati di agitazione, insegnanti e operai bresciani, poi migliaia da Milano e da tutta Italia. Tutta le piazze e strade occupate da centinaia di migliaia di persone. Ci sono 200 compagni dell’Umbria che sono finiti in piazza Arnaldo. Vai a recuperarli. Passiamo dal castello, perchè impossibile attraversare la folla nel centro. Abbiamo iniziato a scendere quando un boato di voci, urla e fischi si leva da tutte le piazze. Stavano cercando di far parlare il presidente della repubblica il democristiano Leone. Anche le delegazioni selezionate dentro piazza Loggia diventano minacciose, il presidente è fatto fuggire rapidamente su una auto da dietro la Loggia.