Nel sebino 11 giorni di sciopero proclamati da Fiom, Fim e Uilm alla Lucchini, grande gruppo dell’acciaio con stabilimenti a Cividate Camuno e Lovere, ossia a cavallo delle province di Brescia e Bergamo, le zone più devastate dal Covid19.

Da oggi 3 al 13 aprile braccia incrociate per non fare riaprire la fabbrica ed evitare così il rischio di contagio da coronavirus. Secondo i confederali lo sciopero è necessario per “contrastare l’atteggiamento cieco della Lucchini Rs, che intende riaprire la produzione” e con la quale, “non è stato possibile concordare nulla, in ottica di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori”.