È annunciato per domani, lunedì 17 febbraio, l’arrivo nel porto di Genova della nave saudita Bahri Yanbu, un cargo che trasporta materiali e mezzi militari destinati presumibilmente alle forze militari dell’Arabia Saudita che, a capo di una coalizione di altri Stati, stanno conducendo dal 2015 una guerra nello Yemen che ha già causato 250.000 morti, con bombardamenti aerei sulle popolazioni civili, e che rappresenta attualmente, secondo quanto afferma l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, la più grave crisi umanitaria al mondo.

La nave, proveniente dagli USA, ha toccato alcuni porti europei, con proteste e mobilitazioni che in alcuni casi, come ad Anversa (Belgio) e a Tilbury (Inghilterra) ne hanno impedito l’approdo.

Il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (CALP), così come in occasione di un precedente attracco della nave a Genova nel maggio dello scorso anno, ha promosso una mobilitazione per respingere e boicottare la nave e il suo carico di morte, che ha raccolto e sta raccogliendo un ampio sostegno in città e altrove, anche da altri Paesi europei.

Per domani, lunedì 17 febbraio, dalle ore 7.00 del mattino, è convocato un presidio al varco Etiopia (da lungomare Canepa). Per ulteriori aggiornamenti sugli orari e altre info invitiamo a consultare la pagina facebook del CALP – vedi:

https://www.facebook.com/CalpGe/

mentre l’evento facebook “Basta Traffici Di Armi Nel Porto Di Genova.” si trova a questo link:

https://www.facebook.com/events/535326900422998/

Sinistra Anticapitalista invita tutt* a partecipare.

Nei giorni scorsi, con il Coordinamento unitario delle Sinistre di opposizione (a cui a Genova partecipano, oltre a Sinistra Anticapitalista, il PCL, il PRC e Resistenze Internazionali), abbiamo emesso un comunicato nazionale, “A fianco dei lavoratori portuali contro la guerra”, che inviamo in allegato e qui in fondo a questa nota, pubblicato anche sul sito web nazionale di Sinistra Anticapitalista – vedi:

e sulla pagina facebook del Coordinamento nazionale delle Sinistre di opposizione – vedi:

Sul giornale on line “Genova24.it”, nell’articolo “Nave delle armi, la Cgil sceglie la protesta in Prefettura: “Sia la politica a vietare i traffici””, di Katia Bonchi, pubblicato lo scorso giovedì 13 febbraio, si ricorda che “Alla mobilitazione … parteciperanno invece il coordinamento delle sinistre di opposizione di Genova 
(Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Anticapitalista, Resistenze Internazionali, Rifondazione Comunista) che in una nota avevano fatto appello proprio a Cgil e Filt per indire lo sciopero.” – vedi:

e ancora nell’articolo “La nave delle armi anticipa l’arrivo a Genova, lunedì portuali in presidio contro la Bahri Yanbu”, pubblicato oggi, domenica 16 febbraio – vedi:

Porti chiusi alle armi! Porti aperti alle persone! Stop War for Profit!