di Mauro Baldrati

“Se guardiamo i dati complessivi degli ultimi 90 giorni il tandem leghista Borgonzoni-Salvini raggiunge oltre 91mila euro di annunci sponsorizzati di Facebook.” (qui) Altro che “la macchina da guerra” di Occhetto. Quella era un’associazione di boy scout. Questa è una vera macchina bellica, complessa, micidiale, impenetrabile. Una piovra che è in grado di avviluppare folle di “amici” di facebook, gestire le loro preferenze, i loro contatti. 

Un’amica, funzionaria del comune di Bologna, ha scoperto di essere una “piacente” di Matteo Salvini. I suoi amici, me compreso, hanno ricevuto sulle loro pagine dei post di Salvini che mangia le tagliatelle, che comizia, che gigioneggia qua e là in Emilia Romagna con la dicitura che a lei “piace”. Ovviamente non sapeva nulla. Ha provato a cancellarsi dai “like” alla pagina del suddetto, ma il suo nominativo continuava ad apparire. Per cui ha deciso di sporgere denuncia alla polizia postale. Contro ignoti ovviamente. Infatti dai primi accertamenti sembra che si tratti di un malware in grado di prelevare le identità di alcuni e innestarle in post diretti agli amici di facebook, naturalmente a loro insaputa. I mittenti sono davvero ignoti. Infatti se qualcuno dovesse rispondere di accuse precise su questo reato, probabilmente risponderebbe chee? Noi? Nooo! E chi potrebbe smentirli? La macchina è diabolica. Pur essendo i post sponsorizzati, il percorso di solito passa attraverso server ghost la cui ubicazione non è rintracciabile. La tutela è blindata.

Intanto la macchina va avanti, lancia messaggi studiati per tutte le fasce socio-culturali, adottando i loro linguaggi, giocando sulle paure, i rancori, i pregiudizi.

Lanciati da batterie di obici ignoti.
Ci mancherebbe.

(P.S. il nominativo di chi ha sporto denuncia è stato oscurato per evitare il prevedibile bombardamento di insulti e minacce.)

Da Carmilla on line