Il taser entrerà ufficialmente nel corredo delle forze dell’ordine. La sperimentazione fatta finora è stata positiva e ora il taser viene promosso. Il Regolamento che disciplina l’uso della pistola ad impulsi elettrici per polizia, carabinieri e guardia di finanza sarà approvato domani in via preliminare dal Consiglio dei ministri; dopo il passaggio al Consiglio di Stato per un parere, il testo tornerà in cdm per via libera definitivo.

La sperimentazione avviata dall‘allora ministro Salvini che aveva dichiarato „aiuterà migliaia di agenti a fare il proprio lavoro“, in dodici città italiane ed era finita giugno 2019.

Ma esperti e associazioni per i diritti umani lanciano l’allerta.

L’agenzia di stampa Reuters in una documentata inchiesta che ha preso in esame tutti i documenti ufficiali sui casi di incidenti con l’uso di pistola elettrica negli Usa dai primi anni duemila ad oggi. Dai risultati sono emersi numeri importanti che fanno riflettere. Da quando il taser si è diffuso ed è stato adottato dai vari dipartimento di polizia negli Stati Uniti, infatti, si sono registrati ben 1.005 incidenti in cui persone sono morte dopo che gli agenti le hanno stordite con la scarica elettrica. In molti casi ovviamente non è possibile stabilire con precisione quale sia stato il ruolo del taser visto che gli agenti hanno usato anche altri metodi coercitivi ma in base alle autopsie su oltre settecento casi presi in esame, oltre un centinaio descrivono il taser come causa o come fattore principale che ha contribuito alla morte.

L’azienda produttrice dal suo canto insiste sul fatto che le sue armi non sono quasi mai da incolpare quando qualcuno muore dopo essere stato stordito. Per il gruppo quelle morti quasi sempre derivano dall’uso di droghe, da condizioni fisiologiche sottostanti come problemi cardiaci o altri sistemi usati dalle forze di polizia. La compagnia asserisce che solo 24 persone sono morte a causa del taser – 18 per lesioni fatali alla testa o al collo nelle cadute causate da un colpo di Taser e sei da incendi scatenati dall’arco elettrico dell’arma. I taser infatti lanciano due dardi collegati alla pistola stordente con fili sottili. Quando i ganci colpiscono un bersaglio, si innesca una scarica paralizzante che dà alla polizia diversi secondi per trattenere il soggetto.

Nel 2007 l’ONU ha equiparato il Taser ad una forma di tortura.