L’Assemblea unitaria della sinistra d’opposizione, organizzata a Roma per sabato 7 dicembre, comincia ad avere un certo successo di adesioni, anche se, per ora, ancora al di sotto di ciò che sarebbe auspicabile. Oltre alle tre organizzazioni che hanno “lanciato” l’iniziativa (SA, PCL e PCI) hanno annunciato la partecipazione le seguenti organizzazioni: Partito della Rifondazione Comunista; Coordinamento Nazionale di Potere al Popolo! Fronte Popolare; La Città Futura; Segreteria Nazionale di Democrazia Atea; Laboratorio Politico Iskra – Napoli; Resistenze Internazionali; Collettivo Guevara; Blog marxista rivoluzionario “Assalto al cielo”; Risorgimento Socialista-Lega dei Socialisti; Associazione culturale Casa Rossa – Spoleto; Collettivo Syntagma Milano; Circolo Arci Interzona Fuori Luogo – Torino; COBAS Pubblico Impiego – Comune di Cologno Monzese

Come si può facilmente vedere, il grosso delle organizzazioni politiche è presente, con qualche realtà più locale come collettivi o centri sociali. Mancano, per ora, molti dei collettivi e centri sociali che fanno riferimento a quella che un tempo era definita “area dell’autonomia”, e alcune piccole organizzazioni politiche minori. Ma il vero assente è, almeno fino a ieri, l’arcipelago del cosiddetto “sindacalismo di base”, che dovrebbe, a mio avviso, essere più che interessato alla fuoruscita dalla palude politica in cui sta affogando un po’ tutta la sinistra di classe in Italia. Speriamo che si trovi il tempo e la voglia di accettare il confronto con tutte le realtà organizzate di quella che era la sinistra di classe più forte d’Europa ed è diventata una delle più deboli ed ininfluenti.

VS