Oggi uno dei più feroci e disumani dittatori di tutti i tempi, lo squallido personaggetto Francisco Franco, famoso per la sua crudeltà, bassezza morale, cinismo e codardia, è stato finalmente rimosso dal “Valle de los Caídos”, un enorme cimitero sormontato da una gigantesca croce fatto costruire dal boia con il sangue e il sudore dei prigionieri repubblicani. I gruppetti di cariatidi nostalgiche del franchismo che hanno protestato per questa “profanazione” erano loro stessi l’immagine più consona per questa doverosa esumazione. Con i loro tremebondi (dovuti al Parkinson e all’Alzheimer, vista l’età) saluti fascisti ci hanno ricordato ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, cos’è stato il vergognoso quarantennio della garrota, dei plotoni d’esecuzione, delle torture, della galera. Il governo del PSOE ha fatto (in ritardo di quasi 40 anni!) una delle poche cose positive da quando, nel 1982, i socialisti andarono per la prima volta al governo. Lo si doveva al milione di morti nella guerra scatenata da Franco e i suoi complici, ai 192 mila assassinati tra il 1939 e il 1947, a Puig Antich e a Txiki, alle decine di migliaia di torturati, alle sofferenze quarantennali dei popoli di Spagna. Dormi, Paquito, nell’immondezzaio della Storia, l’unico posto che meriti!

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