#Riconquistiamo tutto! Opposizione Cgil Pensionati/e

Il 1 giugno, i compagni e le compagne di #RiconquistiamoTutto nello SPI si danno appuntamento in piazza San Giovanni, sotto la statua di San Francesco, dalla parte opposta della Basilica.

Non c’è un’opposizione seria e una mobilitazione incisiva di Cgil Cisl Uil contro gli scippi sulle pensioni e gli altri provvedimenti del governo.

Cgil-Cisl-Uil avevano assicurato che dal 1° gennaio 2019 sarebbe stato garantito il ripristino della rivalutazione delle pensioni e con queste “rassicurazioni” hanno rinviato ogni mobilitazione per riavere il maltolto.

Il governo Monti già nel 2012 e 2013 aveva bloccato la rivalutazione delle pensioni, né è bastata la sentenza della Corte Costituzionale 70/2015 a fermare questo scempio.

La sentenza, pur avendo dichiarato l’illegittimità della legge Monti, non è mai stata applicata, approfittando del decreto Renzi 65/15 che ha aggirato la sentenza e riconosciuto un ridicolo risarcimento agli aventi diritto.

Cgil-Cisl-Uil hanno rinunciato a sostenere i molti pensionati che avevano ricorso, a proprie spese, alla Corte Costituzionale contro gli atti del governo.

Il governo Conte, come i governi precedenti, fa cassa dalle tasche dei pensionati per dare ai ricchi.

Con la Legge di Bilancio 2019 la maggior parte dei pensionati dovrà restituire ciò che l’Inps ha corrisposto per i primi mesi del 2019.

L’attuale e i precedenti governi hanno attuato politiche di austerità ed abbattuto lo Stato sociale (con il Jobs-act, la legge Fornero, la demolizione del Servizio sanitario nazionale, ecc.).

I costi delle crisi economiche e finanziarie sono pagate ancora una volta dal lavoratori, dai disoccupati, dai pensionati, dalle donne, dai più deboli! In mancanza di un’adeguata risposta delle organizzazioni sindacali il governo in carica non ha scrupolo ad attingere dalle tasche dei pensionati!

Quota 100, opzione donna (con relative penalizzazioni) non abrogano la legge Fornero. Il Reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza non sono soluzioni contro la disoccupazione e la povertà. L’infamia del decreto sicurezza, la nefandezza della legge sulla legittima difesa, sono misure volute soprattutto dalla Lega, ma subite con gravi responsabilità di M5S.

Col DEF il governo si prepara a fare nuovi tagli sulle spese sanitarie, ad attuare nuove privatizzazioni, a dare spazio al regionalismo differenziato.

Il 1°giugno a Roma in Piazza San Giovanni!

Cgil-Cisl-Uil di categoria e confederali hanno convocato una manifestazione in difesa dei diritti dei pensionati. Ma la lotta per Riconquistare tutto!, riguarda non solo i diritti scippati a chi gode oggi di pensione, ma le conquiste e diritti confiscati a tutto il mondo del lavoro.

In questo contesto è scandaloso e inaccettabile che dalle direzioni dei sindacati sia stato sospeso lo sciopero del 17 maggio nel settore della Pubblica Istruzione.

La scadenza del 1°giugno è un appuntamento da non perdere: lottare oggi per pensioni dignitose per tutti significa lottare per quelle di domani, lanciando un ponte verso il futuro ed i giovani.

A partire dal 1°giugno rilanciamo con forza le mobilitazioni, unificando le lotte!

Area congressuale #Riconquistiamo tutto! Opposizione Cgil Pensionati/e

. Basta scippi sulle pensioni!

#Riconquistiamo tutto! Opposizione Cgil Pensionati/e

Il 1 giugno, i compagni e le compagne di #RiconquistiamoTutto nello SPI si danno appuntamento in piazza San Giovanni, sotto la statua di San Francesco, dalla parte opposta della Basilica.

Non c’è un’opposizione seria e una mobilitazione incisiva di Cgil Cisl Uil contro gli scippi sulle pensioni e gli altri provvedimenti del governo.

Cgil-Cisl-Uil avevano assicurato che dal 1° gennaio 2019 sarebbe stato garantito il ripristino della rivalutazione delle pensioni e con queste “rassicurazioni” hanno rinviato ogni mobilitazione per riavere il maltolto.

Il governo Monti già nel 2012 e 2013 aveva bloccato la rivalutazione delle pensioni, né è bastata la sentenza della Corte Costituzionale 70/2015 a fermare questo scempio.

La sentenza, pur avendo dichiarato l’illegittimità della legge Monti, non è mai stata applicata, approfittando del decreto Renzi 65/15 che ha aggirato la sentenza e riconosciuto un ridicolo risarcimento agli aventi diritto.

Cgil-Cisl-Uil hanno rinunciato a sostenere i molti pensionati che avevano ricorso, a proprie spese, alla Corte Costituzionale contro gli atti del governo.

Il governo Conte, come i governi precedenti, fa cassa dalle tasche dei pensionati per dare ai ricchi.

Con la Legge di Bilancio 2019 la maggior parte dei pensionati dovrà restituire ciò che l’Inps ha corrisposto per i primi mesi del 2019.

L’attuale e i precedenti governi hanno attuato politiche di austerità ed abbattuto lo Stato sociale (con il Jobs-act, la legge Fornero, la demolizione del Servizio sanitario nazionale, ecc.).

I costi delle crisi economiche e finanziarie sono pagate ancora una volta dal lavoratori, dai disoccupati, dai pensionati, dalle donne, dai più deboli! In mancanza di un’adeguata risposta delle organizzazioni sindacali il governo in carica non ha scrupolo ad attingere dalle tasche dei pensionati!

Quota 100, opzione donna (con relative penalizzazioni) non abrogano la legge Fornero. Il Reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza non sono soluzioni contro la disoccupazione e la povertà. L’infamia del decreto sicurezza, la nefandezza della legge sulla legittima difesa, sono misure volute soprattutto dalla Lega, ma subite con gravi responsabilità di M5S.

Col DEF il governo si prepara a fare nuovi tagli sulle spese sanitarie, ad attuare nuove privatizzazioni, a dare spazio al regionalismo differenziato.

Il 1°giugno a Roma in Piazza San Giovanni!

Cgil-Cisl-Uil di categoria e confederali hanno convocato una manifestazione in difesa dei diritti dei pensionati. Ma la lotta per Riconquistare tutto!, riguarda non solo i diritti scippati a chi gode oggi di pensione, ma le conquiste e diritti confiscati a tutto il mondo del lavoro.

In questo contesto è scandaloso e inaccettabile che dalle direzioni dei sindacati sia stato sospeso lo sciopero del 17 maggio nel settore della Pubblica Istruzione.

La scadenza del 1°giugno è un appuntamento da non perdere: lottare oggi per pensioni dignitose per tutti significa lottare per quelle di domani, lanciando un ponte verso il futuro ed i giovani.

A partire dal 1°giugno rilanciamo con forza le mobilitazioni, unificando le lotte!

Area congressuale #Riconquistiamo tutto! Opposizione Cgil Pensionati/e