Due giorni fa uno sciopero spontaneo di tre ore ha bloccato il reparto stampaggio dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco. Altissima l’adesione. L’azienda costretta a far lavorare i capi reparto per non bloccare la produzione”, scrive sui social il collettivo 48Ohm.“

Ieri ancora scioperi nel reparto stampaggio dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, dove i lavoratori hanno aderito allo sciopero di due ore finalmente proclamato dalla Fiom, e prolungato di ulteriori due, nel primo turno. Sciopero di due ore anche al turno notturno di ieri sera, quando i lavoratori hanno incrociato le braccia dalle 22 alle 24. Secondo la Fiom le adesioni di stamattina avrebbero raggiunto quasi la totalità dei circa 100 operai del reparto, fermi dalle 7 e fino alle 11, mentre ieri sera avrebbe aderito circa il 70% dei lavoratori. Gli operai protestano contro l’incremento dei turni che passeranno a 18 dagli attuali 15 e 17, a partire dal 4 marzo a causa di un aumento di richieste della Panda. Le tute blu chiedono la fine della cassa integrazione e il rientro di tutti i lavoratori in fabbrica anziché aumentare i turni.

«Se chiediamo a gran voce un nuovo modello per saturare i livelli occupazionali degli attuali organici, è contraddittorio scioperare per un cambio di turnistica atto a soddisfare le richieste del mercato». È quanto scrivono i crumiri delle rappresentanze sindacali aziendali di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Acqf dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, in una nota nella quale commentano lo sciopero proclamato ieri e oggi dalla Fiom nel reparto stampaggio della fabbrica, dove i lavoratori hanno aderito massicciamente facendo fermare l’intero reparto. Pur riconoscendo il diritto allo sciopero, gli esponenti delle altre sigle sindacali hanno sottolineato che non permetteranno «a nessuno di vanificare gli investimenti annunciati».