Pubblichiamo una breve riflessione della compagna Donatella Benini, delegata sindacale e avanguardia riconosciuta delle lavoratrici e lavoratori dell’Invatec, apparsa sulla sua pagina Facebook. Come Sinistra Anticapitalista di Brescia esprimiamo il nostro totale appoggio a Donatella e a tutti i lavoratori Invatec in lotta.

Stiamo vivendo una straordinaria esperienza. Per la prima volta in Invatec le lavoratrici e i lavoratori si sono ribellati davvero ad una decisione presa con cinismo e disprezzo verso le vite di quei “preziosi collaboratori” che fino a pochi giorni fa’ prestavano la loro opera senza risparmiarsi. Adesso siamo i “nemici”, “quelli che non capiscono”, “quelli che si divertono a star fuori”. Come vi permettete, voi che accettate passivamente di essere licenziati, mentre percepite uno stipendio che davvero non vi state guadagnando, di giudicare noi, che perdiamo soldi, che non ci arrendiamo, che sorvegliamo la NOSTRA azienda giorno e notte per impedirvi di svuotarla del nostro lavoro, della nostra capacità, della nostra qualità. Le “ragazze” e i “ragazzi” della produzione vi stanno mostrando come si comportano le persone che amano davvero il proprio lavoro. Se proprio non ce la fate ad essere come noi, preparatevi che la multinazionale vi tratterà ancora peggio di come sta trattando noi. Alla fine danno pure fastidio i servitori zelanti…
Io sono molto orgogliosa di quello che stiamo facendo, grazie a tutte e a tutti. Avrei tanto voluto che Pietro Capodiferro fosse qui con me a vivere tutto questo. Sarebbe stato finalmente contento di noi.

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