documento-politico-potere-al-popolo Si è conclusa stasera, dopo un faticoso e accidentato dibattito, l’assemblea provinciale di Potere al Popolo di Brescia. È stato eletto come delegato al Coordinamento nazionale il compagno Dino Greco (con 43 voti a favore), mentre il compagno Beppe Dughi ne ha ottenuti 4. Due gli astenuti, e cinque o sei i non partecipanti al voto presenti in assemblea. Il voto, su richiesta del compagno Greco, è stato a scrutinio segreto, per evitare fraintendimenti e possibili sospetti di “voti di scuderia”. Beninteso, il delegato sarà tale solo fino all’assemblea-congresso nazionale, previsto per l’inizio del prossimo autunno. E sarà sottoposto al duplice vincolo del mandato imperativo (la sovranità dell’assemblea provinciale è stata ribadita più volte) e della revocabilità in ogni momento, come nella tradizione delle organizzazioni proletarie non burocratizzate. La rotazione degli incarichi, locali e nazionali, è stata ripresa da molti interventi, ed assunta dall’assemblea. È stata poi votata alla quasi unanimità (un solo astenuto) una mozione (che riportiamo in basso) in cui si ribadisce l’importanza delle strutture militanti e organizzate di Pap, rispetto ad altri strumenti (come la rete) meno democratici, anche se ritenuti comunque utili. Ecco il testo della mozione.

Brescia 18 giugno 2018

L’assemblea territoriale di Potere al Popolo della provincia di Brescia ritiene che la partecipazione diretta sia fondamentale nella vita e attività politica di Potere al Popolo.
Ritiene quindi che le decisioni sia di orientamento politico che operative debbano risiedere nelle assemblee territoriali.

La piattaforma digitale è senz’altro uno strumento utile per la circolazione delle informazioni, delle idee e per la discussione ampia, ma il potere decisionale anche per l’elezione dei rappresentanti deve essere delle assemblee territoriali.
I rappresentanti delle assemblee territoriali e tutti gli incarichi di Potere al Popolo devono essere a rotazione.
I mandati devono essere imperativi, e tutti gli incarichi sono soggetti a revoca dalle assemblee che li hanno eletti.

(Approvato all’unanimità con un astenuto)

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