In mezzo al mare c’è una nave.

Non porta le merci e l’energia che vanno a innervare le vene del profitto capitalista, qui e là del globo dominato completamente dal profitto.

Non accompagna i turisti a visitare le belle città affacciate sul mare color del vino.

Per ognuna di queste navi, i porti sono spalancati e attivi come sirene in attrazione fatale.

Sulla  coperta della “nostra” nave sono ammassati 629 fra bambini, donne e uomini disperati. Salvati dalle acque dai volontari; in ricerca continua dei dannati in fuga dalla fame, dalle malattie, dall’oppressione, dalla guerra, dalla miseria. A causa loro i porti italiani sono interdetti all’attracco della nave che si chiama AQUARIUS e di ogni altra in navigazione solidale lungo la rotta tragica che passa fra il naufragio certo e la speranza.

A causa di questo atto supremo di salvataggio che per antica tradizione marinaresca porterebbe i protagonisti a essere cantati come eroi, la nave è dannata e condannata al mare aperto. A trovare, forse, un altro porto benigno e ospitale. Lontano, però, dalle coste italiche che videro la partenza di milioni di donne e uomini e bambini disperati come questi in cammino per la vita.

A decretare la condanna è il nuovo Governo della Lega e del Movimento 5Stelle. Quello del cambiamento disumano e feroce che abolisce la compassione e la civiltà costruite nei secoli fra le acque e le coste del Mediterraneo. Dove, ancora fino a un secolo fa si parlava il Sabir. La lingua franca e comune di ogni porto del Sud e del Nord; dell’Est e dell’Ovest. A consentire a ogni viaggiatore, profugo, marinaio, pellegrino, migrante di farsi capire; sia che si trovasse a Marsiglia o a Napoli, a Beirut o a Tunisi.

L’attacco contro le ONG promesso da Salvini e dai suoi complici governativi è cominciato. Non è un caso, infatti, che la propaganda in stile Goebbels, ci racconti della nave bloccata e di un’altra della Marina militare italiana in arrivo con ben 900 migranti. Il messaggio è palese. Come annunciato, non si vogliono più azioni di salvataggio non controllate dall’autorità statale. Vanno, quindi, spazzate via tutte le ONG che si intestardiscono a fare quello che il diritto umano comanda: salvare comunque e a ogni costo tutte le vite umane possibili. Al di là delle leggi, degli ordini e delle strategie di Stato e di Partito.

Non bisogna farsi illusioni sulla presunta debolezza di Salvini; visto solo come uno spaccone buono a nulla. Come per Hitler sarebbe bastato leggere il suo MEIN KAMPF per prevenirlo e conoscerlo, così per il giovin leghista basta ricordare tutte le sue dichiarazioni violente e feroci proprio nei confronti dei migranti e di chi li aiuta. Non sono sparate grossolane, ma il progetto che va a compiersi con la collaborazione dei ministri penta stellati.

Non possiamo far altro che raccogliere tutte le forze possibili e disponibili. Ogni volontà ancora  capace di sentire nel profondo le infamie che questo Governo va compiendo. E’ il momento dell’unità vera perché praticata nelle cose, nelle vite, nei destini degli esseri umani ultimi e disperati.

E’ il momento della lotta senza tregua insieme chiunque abbia a cuore i valori decisivi che ci definiscono in quanto umanità conseguente.

Noi ci siamo e ci saremo fino a quando sarà giusto e necessario.

Ai giovani, ai vecchi, a ognuno che non voglia vivere nella vergogna, questo è il tempo della rinnovata Resistenza!

Il circolo “Guido Puletti” di Sinistra Anticapitalista di Brescia.

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