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  1. Siamo gli unici che NON ASCOLTANO LA VOCE DELLE IMPRESE (come proprio oggi ha spudoratamente chiesto il presidente dei “giovani” di Confindustria al governo – fingendo di dimenticare quanto siano “ascoltate” le richieste dei padroni dai governi di tutte le sfumature). Potere al Popolo vuole rappresentare I LAVORATORI, I PENSIONATI, I DISOCCUPATI, non certo le imprese!
  2. Siamo gli unici che si battono per la LAICIZZAZIONE integrale della città, a cominciare dall’azzeramento degli stanziamenti pubblici per l’istruzione confessionale (solo nel 2017/18 quasi SEI MILIONI DI EURO regalati dal Comune, per esempio, alle scuole dell’infanzia cattoliche.
  3. Siamo gli unici che si battono per la RI-MUNICIPALIZZAZIONE TOTALE dei servizi, a cominciare da A2A.
  4. Siamo gli unici che puntano alla chiusura dell’inceneritore, cominciando dalla chiusura immediata della famigerata terza linea, nell’ottica dei RIFIUTI ZERO. In generale siamo gli unici che mettono la qualità dell’aria, dell’acqua e della terra PRIMA del profitto e dei calcoli economici.
  5. Siamo gli unici per cui SICUREZZA non vuol dire prendersela con i poveri (a cominciare dai nostri concittadini immigrati) per chiedere più sbirri e più “decoro” borghese. La “sicurezza” comincia dai diritti sociali: lavoro, casa, istruzione, tolleranza democratica, lotta alla povertà. Il blocco degli sfratti, per esempio, è una delle nostre priorità.
  6. Siamo gli unici che si battono per i diritti civili a 360 gradi. Diritti PER TUTTI, a cominciare dalle cosiddette “minoranze” (in particolare LGBT). Per questo abbiamo criticato, tra le altre cose, il mancato patrocinio del comune di Brescia al Pride 2017.
  7. Siamo gli unici che propongono la GRATUITÀ del trasporto pubblico nelle giornate più inquinate. Ci battiamo per una città sempre meno al servizio dell’automobile, sempre più pedonalizzata. Pedoni, biciclette, trasporto pubblico contro il “mostro” automobile!
  8. Siamo gli unici che vogliono obbligare il Comune a NON APPLICARE il famigerato Jobs Act e a ripristinare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori nei contratti collettivi delle aziende che dipendono dal Comune o date in appalto.
  9. Siamo gli unici che vogliono bloccare la proliferazione di centri commerciali ed altre strutture al servizio del consumo stupido e ripetitivo, recuperando le aree industriali dismesse a funzioni sociali e culturali. Meno consumismo, più cultura e qualità della vita!
  10. Siamo gli unici che si battono fino in fondo per la vera interculturalità, valorizzando la presenza di quel 17% di concittadini che non dispongono della cittadinanza italiana, ma che vivono, lavorano, pagano le tasse in questa città. Chiediamo il diritto di voto amministrativo per chi risiede nella nostra città da almeno 5 anni.

In realtà sono molti di più i punti che distinguono il nostro programma (e che trovate, oltre che in altri articoli in questo blog, anche nella pagina Facebook “Potere al Popolo Brescia – Amministrative 2018) da tutti gli altri. Certo, una parte di questi punti la potete trovare anche nei programmi della sinistra moderata (area Fenaroli) che appoggia Del Bono. Ma, come dimostrano anche gli ultimi 5 anni di governo del “centro-sinistra”, la capacità di condizionamento della sinistra “moderata e responsabile” rispetto alle grandi scelte dettate dai “poteri forti” di questa città è piuttosto limitata (per non dire nulla). Solo una POLITICA RADICALMENTE ALTERNATIVA può iniziare a farci scorgere la luce in fondo al tunnel. Sarà dura, ma se non iniziamo, siamo destinati a restare nel tunnel fino alla fine dei nostri giorni, in attesa di “tempi migliori”. Come diceva il refrain di quella vecchia canzone: “o forse qui si aspetta la Rossa Provvidenza, per cui GLI ALTRI DECIDONO, E NOI PORTIAM PAZIENZA!

Vittorio Sergi

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