ROBERTO FRANCESCHI

il 23 gennaio 1973 viene colpito alle spalle dalle pallottole sparate ad altezza d’uomo, dagli sbirri dello Stato borghese.
La sua colpa: essere un militante anticapitalista del Movimento Studentesco (MS)
Morirà pochi giorni dopo (il 30 gennaio).
Aveva vent’anni!
(non l’abbiamo mai dimenticato)

“A ROBERTO FRANCESCHI E A TUTTI COLORO CHE CADDERO PER AFFERMARE CHE I MEZZI DI PRODUZIONE DEVONO APPARTENERE A CHI LI USA”

(la scritta alla base del  maglio di acciaio alto sette metri, posto nel 1977 nel luogo in cui Roberto cadde, in via Bocconi a Milano, di fronte alla sua Università. Dal 23 gennaio 2013 è stato ufficializzato come monumento cittadino dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.)

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