Brescia Anticapitalista

comunista e rivoluzionaria, per una società ecosocialista, femminista e libertaria

sinistra

L’assalto al cielo, un secolo dopo

Prima che si chiuda il 2017 e si spengano i riflettori sul centenario della rivoluzione russa (con le luci – poche – e le ombre – molte – delle tante commemorazioni, ufficiali e no), vogliamo ripubblicare gli articoli usciti sul nostro blog due anni fa, in occasione del 98º anniversario, contenenti alcuni dei “decreti” che il primo “governo” dei Soviet varò. Ci scusiamo con i pochi lettori che avevano letto, allora, gli articoli, ma la crescita dei visitatori (passati da poco più di un migliaio del 2015 ai circa 55 mila di quest’anno) ci spinge a riproporre un materiale molto più interessante di tante chiacchiere alla Mieli.

Contro l’alzheimer politico: ricordando l’assalto al cielogif-1917-620x118

Fra pochi giorni saranno 98 anni da quando i proletari dell’ex impero zarista tentarono l’assalto al cielo. Era il 7 novembre 1917. Già il giorno successivo, il neonato Consiglio dei Commissari del Popolo (presieduto da Lenin, con Trotskij agli Esteri) proponeva al II Congresso Panrusso dei Soviet, riunitosi a Pietrogrado in quei giorni febbrili (che, come scriveva John Reed, avrebbero “cambiato il mondo”), una serie di decreti rivoluzionari, tra i quali il tanto atteso “DECRETO SULLA PACE”. Eccone il testo:

DECRETO SULLA PACE

Il governo operaio e contadino, creato dalla rivoluzione il 24-25 ottobre e forte dell’appoggio dei soviet dei deputati degli operai, dei soldati e dei contadini, propone a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi l’immediato inizio di trattative per una pace giusta e democratica.

Il governo considera come pace giusta e democratica, alla quale aspira la schiacciante maggioranza degli operai e delle classi lavoratrici di tutti i paesi belligeranti, sfinite, estenuate e martoriate dalla guerra, la pace che gli operai e i contadini russi esigevano nel modo più deciso e tenace dopo l’abbattimento della monarchia zarista, una pace immediata senza annessioni (cioè senza la conquista di terre straniere, senza l’annessione forzata di altri popoli) e senza indennità.

Questa è la pace che il governo della Russia propone a tutti i popoli belligeranti di concludere immediatamente, dichiarandosi pronto a compiere senza il minimo indugio, subito, tutti i passi decisivi fino a quando tutte le proposte di pace verranno definitivamente ratificate dalle conferenze, investite di pieni poteri, dei rappresentanti del popolo di tutti i paesi e di tutte le nazioni.

Per annessione o conquista di terre straniere, il governo intende — conformemente alla concezione giuridica della democrazia in generale e delle classi lavoratrici in particolare qualsiasi annessione di un popolo piccolo o debole ad uno Stato grande o potente senza che quel popolo ne abbia espresso chiaramente, nettamente e volontariamente il consenso e il desiderio, indipendentemente dal momento in cui quest’annessione forzata è stata compiuta, indipendentemente anche dal grado dì progresso o di arretratezza della nazione annessa forzatamente o forzatamente tenuta entro i confini di quello Stato e, infine, indipendentemente dal fatto che questa nazione risieda in Europa o nei lontani paesi transoceanici.

Se una nazione qualunque è mantenuta con la violenza entro i confini di un dato Stato, se, nonostante il suo espresso desiderio, — poco importa se espresso nella stampa, nelle assemblee popolari, nelle decisioni dei partiti o attraverso sommosse e insurrezioni contro il giogo straniero — non le viene conferito il diritto di votare liberamente, dopo la completa evacuazione delle truppe della nazione dominante o, in generale, di ogni altra nazione più potente, e di scegliere, senza la minima costrizione, il suo tipo di ordinamento statale, la sua incorporazione è un’annessione, cioè una conquista e una violenza.

Il governo ritiene che continuare questa guerra per decidere come le nazioni potenti e ricche devono spartirsi le nazioni deboli da esse conquistate sia il più grande delitto contro l’umanità e proclama solennemente la sua decisione di firmare subito le condizioni di una pace che metta fine a questa guerra in conformità delle condizioni sopraindicate, parimenti giuste per tutti i popoli senza eccezione.

Nello stesso tempo il governo dichiara di non dare affatto il carattere di un ultimatum alle condizioni di pace sopra indicate, dì consentire cioè ad esaminare tutte le altre condizioni di pace, insistendo soltanto perché esse siano presentate il più rapidamente possibile da un qualsiasi paese belligerante, con la più completa chiarezza e con l’assoluta esclusione di ogni ambiguità e di ogni segretezza.

Il governo abolisce la diplomazia segreta ed esprime, da parte sua, la ferma intenzione di condurre tutte le trattative in modo assolutamente pubblico, davanti a tutto il popolo. di cominciare subito la pubblicazione integrale dei trattati segreti confermati o conclusi dal governo dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti dal febbraio al 25 ottobre 1917. Il governo dichiara incondizionatamente e immediatamente abrogato tutto il contenuto di questi trattati quando esso è diretto, come è diretto nella maggior parte dei casi, alla conquista di vantaggi e privilegi per i grandi proprietari fondiari e per i capitalisti russi, al mantenimento o all’accrescimento delle annessioni dei grandi russi.

Il governo, indirizzando ai governi e ai popoli di tutti i paesi la proposta di iniziare immediatamente trattative pubbliche per la conclusione della pace, dichiara da parte sua di essere pronto a condurre queste trattative sia per mezzo di scambi di lettere o telegrammi che di trattative tra i rappresentanti dei diversi paesi o in una conferenza di questi rappresentanti. Per facilitare tali trattative, il governo nomina i suoi rappresentanti plenipotenziari nei paesi neutrali.

Il governo propone a tutti i governi e ai popoli di tutti i paesi belligeranti di concludere immediatamente un armistizio. Da parte sua ritiene desiderabile che questo armistizio sia concluso per almeno tre mesi, cioè per un periodo di tempo durante il quale vi sia la piena possibilità di condurre a termine le trattative di pace, con La partecipazione dei rappresentanti, senza eccezione, di tutti i popoli o nazioni — trascinati nella guerra o costretti a parteciparvi, e di convocare le assemblee dei rappresentanti popolari di tutti i paesi, investiti di pieni poteri, per ratificare definitivamente le condizioni di pace.

Il governo provvisorio, operaio e contadino della Russia, indirizzando queste proposte di pace ai governi e ai popoli di tutti i paesi belligeranti, si rivolge anche e specialmente agli operai coscienti delle tre nazioni più progredite dell’umanità, dei più potenti fra gli Stati che partecipano alla guerra attuale: Inghilterra, Francia e Germania. Gli operai di questi paesi hanno reso i più grandi servigi alla causa del progresso e del socialismo con i grandi esempi del movimento cartista in Inghilterra, delle numerose rivoluzioni di importanza storica mondiale compiute dal proletariato francese e, infine, della lotta eroica contro le Leggi eccezionali in Germania e del lavoro, lungo, ostinato, disciplinato, per la creazione di organizzazioni proletarie dì massa in Germania, che è un modello per gli operai di tutto il mondo. Tutti questi esempi di eroismo proletario e di creazione storica ci danno la garanzia che gli operai di questi paesi comprenderanno i compiti che stanno ora davanti a loro per la liberazione dell’umanità dagli orrori della guerra e dalle sue conseguenze, giacché questi operai, con la loro attività molteplice, risoluta, devota, energica, ci aiuteranno a far trionfare la causa della pace e, ad un tempo, la causa della liberazione delle masse lavoratrici e sfruttate da ogni schiavitù e da ogni sfruttamento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: