Il regime iraniano ha arrestato 7 persone per aver reso noto quanto è successo dopo il terremoto.Secondo l’Organizzazione per i Diritti Umani nel Rojhilat (Kurdistan orientale), due persone sono state arrestate a Kirmanshan, quattro in Bokan e Sardasht e una a Sine.

Rapporti affermano che la ragione per il fermo del giornalista Erjeng Zerguş sono le sue fotografie delle vittime del terremoto e che le postate sui social media. Un video che Zerguş ha condiviso nei social media dice, “Le autorità iraniane stanno tradendo la popolazione. Non forniscono alcun servizio alla gente.”

I tre attivisti arrestati a Sardasht sono Rehman Medenî, Idrîs Mehmûdî e Selam Guknewaz. Le ragioni per il loro fermo sono “propaganda contro il governo iraniano”.

Rehman Medenî e Idrîs Mehmûdî sono usciti con la condizionale.

Qasim Zergerzade è stato arrestato a Kirmanshan per aver registrato le difficoltà che i cittadini affrontano dopo il terremoto e aver postato il video sui social media.

Mecîd Hisên è stato arrestato in Bokan per aver condiviso articoli sulle vittime del terremoto.

Şeham Ferhadî è stato arrestato a Sine per aver raccolto donazioni per le vittime.

Due dei sette arrestati sono stati rilasciati con la condizionale, mentre cinque persone sono ancora in stato di fermo.

I prigionieri del carcere chiuso di tipo F n. 1 di Kandıra hanno raccolto donazioni tra loro per mandarle alle vittime del terremoto del Kurdistan orientale e meridionale.  Prigionieri nel carcere chiuso di tipo F n.1 a Kocaeli-Kandıra hanno compiuto un gesto significativo di solidarietà con le vittime del terremoto di magnitudo 7.3 nelle aree di confine del Rojhilat (Kurdistan orientale) e del Bashur (Kurdistan del sud) del 12 novembre scorso.

I prigionieri hanno raccolto tra loro 2.500 Lire turche e hanno inviato il denaro tramite le loro famiglie a Heyva Sor a Kurdistan (Mezza Luna Rossa del Kurdistan).

 

ANF

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