Venuti da tutta la Spagna e sostenuti e organizzati dal governo, dal Psoe e dall’estrema destra, 350.000 persone secondo la Guardia Civil, 950.000 secondo gli organizzatori, hanno manifestato contro l’indipendenza catalana e di ogni popolo dello stato spagnolo. Per l’unità della Spagna e della monarchia. Negli interventi finali (la manifestazione è terminata alle 15) l’ex magistrato della corte suprema Carlos Jiménez Villarejo ha dichiarato che il nazionalismo catalano è razzista ed escludente, Vargas Llosa ha definito golpe antidemocratico il referendum, e dopo di lui un oratore di Ciudadanos ha detto che i catalani schiacceranno l’indipendentismo.

Tra gli interventi finali anche quello del socialista Josep Borrell ex presidente del parlamento europeo. La manifestazione non ha visto contrapposizioni significative.

Da segnalare la recriminazione di El Pais per la presenza nella manifestazione così sostenuta dal giornale, di franchisti e nostalgici che cantavano Cara al sol.

Martedì convocato il Parlament catalano dove la CUP che sostiene la maggioranza indipendentista di PDeCat e ERC chiede la dichiarazione unilaterale di indipendenza, per poi costruire un percorso reale per la Repubblica autogestionaria.

Martedì è di nuovo convocato dai sindacati di classe lo sciopero generale in tutta la Catalogna.

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