“Fu quella volta al CS 28 MAGGIO che incontrai Giovanni Pesce, per una delle ultime occasioni possibili.”
Così iniziò a raccontarmi.
“Incredibile! Pensava fossi un anarchico. Allora cominciò a raccontare una storia che gli era capitata in Spagna; quella degli anni della guerra civile.
Con la colonna comandata dal generale Lister (una di quelle organizzate dal Quinto Regimiento) stava attraversando un anonimo villaggio spagnolo. In un campo di calcio, dei giovani stavano liberamente giocando una partita. Quale non fu la sorpresa di Lister e dei suoi, quando vennero a sapere che la partita era una sfida tra anarchici e franchisti. In tal modo si distraevano dalle fatiche della guerra.
La colonna di Lister proseguì il suo cammino. Arrivati su una altura che dominava il paese appena oltrepassato, Lister si volse, guardò verso il basso, giudicò che il campo di gioco fosse ancora a tiro e ordinò: girate il cannone e tirate un bel colpo laggiù, proprio in mezzo al campo.”
Lo guardavo quasi sopraffatto dall’orrore, ma sorridevo in attesa del finale.
“Vedi, la politica richiede qualche integrazione!”

Avrei voluto chiedergli i risultati di quella cannonata, ma capii che erano superflui.
La storia, matematica del tempo, era lì a raccontare la violenta repressione degli stalinisti contro la rivoluzione spagnola. E Lister, uno dei tanti boia in azione.
Il racconto mi confermò, con ancora più decisione, nelle mie scelte libertarie.

Risposi solo, con un sorriso di circostanza:
“Pensa, invece, se avesse semplicemente chiesto:
Chi sta vincendo?”.


(Claudio Taccioli)

I NARRATORI E IL PROTAGONISTA
(COMPRENSIONE DEL RACCONTO)

C’è un primo narratore: Giovanni Pesce.
Racconta una storia che gli era capitata nella Spagna della Guerra Civile e della Rivoluzione Libertaria.
Al centro della storia c’è Enrique Lister. Uno dei comandanti delle colonne comuniste del Quinto Regimiento.
Lui è il protagonista del racconto!

C’è un secondo narratore: il compagno a cui Giovanni Pesce, durante una serata al CS 28 MAGGIO, racconta la storia che ha come protagonista Enrique Lister.
Il compagno in questione, in una discussione sull’idea di anarchia, la racconta a me.

C’è un terzo narratore: io che racconto la storia di Giovanni Pesce a quanti vorranno leggerla sul sito di Brescia ANTICAPITALISTA.
Nel mio racconto esprimo, anche, un giudizio morale e politico sulla figura di Enrique Lister; il protagonista della storia.
Per essere chiari, infatti, all’inizio del racconto c’è la sua foto durante un comizio.

Il BOIA, pertanto, è Lister! Uno dei tanti stalinisti in azione feroce e repressiva contro i rivoluzionari anarchici e i comunisti del POUM.
L’esemplificazione di quanto avvenne in Spagna in quegli anni.

Mi rendo conto che ai più apparirà superflua e sciocca tale mia spiegazione.
L’ho ritenuta, però, necessaria perché, fra Facebook e il pregiudizio, stanno girando commenti e giudizi, a dir poco, fuorvianti rispetto al vero senso del racconto.
Una ulteriore critica alle logiche del “socialismo autoritario” così, ancora, pervicaci e presenti in alcuni compagni e qualche compagna.

In sintesi, per i meno dotati: IL BOIA che “HA FISCHIATO LA FINE!” è solo e decisamente ENRIQUE LISTER.
Tutti gli altri sono i narratori; ovvero gli “ambasciatori” della storia. E come la storia ci insegna, sacri e inviolabili.
[legatos, quod nomen ad omnes nationes sanctum inviolatumque semper fuisset, retentos ab se et in vincula coniectos,]

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