di Delia Carloni e Ruggero Orilia

Al momento di formazione che dà inizio alla giornata dedicata ai temi LGBTQIA parla il portoghese Sergio. Affronta con chiarezza un tema complesso e delicato: in Occidente i successi del movimento LGBTQIA si sono accompagnati ad una riduzione della carica antisistemica dello stesso movimento. Il neoliberismo apparentemente è riuscito a integrare parzialmente il movimento LGBTQIA e usare per i suoi fini imperialistici alcune delle sue tematiche (‘omonazionalismo’).

All’ interno di un’analisi che si richiama dialetticamente implicitamente a Marcuse e alla critica marxista rivoluzionaria al riformismo burocratico ed esplicitamente a Foucault, Sergio sostiene che gli anticapilisti debbono indicare la parzialità dei successi ottenuti, sostenere comunque cambiamenti parziali positivi, contrastare il “rainbow-washing” delle aziende, spiegare che una liberazione totale è impossibile nel capitalismo.

La giornata continua con la riunione interdelegazione con lo MPS svizzero, in cui chiediamo quali spazi per un movimento anticapitalista ci sono in un paese che in Italia è percepito come un paradiso.

In contemporanea si svolge un incontro sulle questioni studentesche, voluto dai giovani che hanno ritenuto insufficiente un singolo workshop sul tema. Se da un lato le politiche che i governi capitalistici attuano in ciascun paese si assomigliano molto, le forme di organizzazione studentesca variano fortemente fra paese e paese. Ma ciò non impedisce ai partecipanti di scambiarsi i contatti per una mailing list comune.

L’incontro di interdelegazione con NPA (Francia) si è concentrato su un approfondimento delle reciproche identità e attività. Entrambe le parti hanno formulato delle domande sulle posizioni e i terreni di intervento. In particolar modo, l’NPA ha presentato le ragioni che li hanno portati a non sostenere Mélenchon, di cui sottolineano tutte le debolezze (riformismo, ambiguità nelle posizioni internazionali, compresa la questione siriana). Hanno tratto un bilancio positivo della candidatura di Poutou in quanto gli ha permesso di rafforzare il radicamento del partito. Hanno esposto poi i terreni in cui sono attivi: tematiche del lavoro, intervento sindacale, gioventù, antifascismo, antirazzismo ed ecologismo. Hanno sottolineato come l’estrema destra stia guadagnando consensi sopprattutto sulla questione migranti e hanno esposto come la stanno contrastando.

Volentieri rispondiamo alle domande che i francesi ci fanno su Sinistra Anticapitalista. Non nascondiamo le difficoltà riscontrate nell’intervento giovanile. Chiariamo le differenze con i compagn* di Communia e spieghiamo il nostro tentativo di creare una coalizione anticapitalista con altre realtà. Spieghiamo il nostro intervento in Non Una Di Meno e la nostra riflessione su una prassi e teoria ecosocialista.

La giornata si è conclusa con una festa a tema LGBT+, che mirava a sfruttare una situazione ludica e aggregativa per sensibilizzare i compagn* sull’omofobia e transfobia, nonché a sfidare i comportamenti di interazione tra i generi socialmente accettati. Ballando a suon di musica venivano proposti dei giochi che favorivano l’interazione fra gli individui. Si invitava alla sperimentazione e a liberare la mente dalle convenzioni sociali e di andare oltre i comportamenti socialmente accettati.

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