Come già scrissi circa due anni fa (nel luglio 2024, se non vado errato) il Centro “Filippo Buonarroti”, legato all’area di Lotta Comunista, ha avuto l’ottima idea di dar vita ad una rivista di storia del movimento operaio, in parte locale, ma non solo. Una rivista diffusa casa per casa o nelle manifestazioni, com’è nella tradizione di Lotta Comunista. Nel numero appena uscito, il 13, c’è un ampio settore (una ventina di pagine) dedicato alla Guerra Civile Spagnola, di cui quest’anno ricorre il 90° anniversario. Un primo articolo, di inquadramento generale, si intitola “Spagna 1936: l’eroica lotta operaia contro la reazione fascista, tradita dallo stalinismo“, dove si ripercorrono a grandi linee gli avvenimenti dal 1936 al 1939, anno della sconfitta definitiva che aprirà le porte alla Seconda Guerra Mondiale. Molto interessante, al di là del giudizio a mio avviso un po’ troppo tranchant (condiviso anche da Trotsky, come riportato a pagg. 7/8) su anarchici e POUM, è la parte che riguarda questi ultimi, con un paragrafo dedicato ad Andreu (Andrés in castigliano) Nin, leader della Sinistra Comunista Spagnola (aderente all’Opposizione di Sinistra, poi Quarta Internazionale) e successivamente del POUM, sequestrato, torturato e assassinato dagli sbirri stalinisti nel giugno del 1937). Un secondo capitolo riguarda i combattenti antifascisti bresciani in terra di Spagna, a cura di Flavio Guidi, basato in gran parte sull’ottimo libro del compianto compagno Roberto Cucchini (“I soldati della buona ventura”). Il terzo capitolo si occupa di uno di questi 57 volontari antifascisti, il colognese Angelo Viola, comunista, morto nel 1978, e sul quale il Centro Filippo Buonarroti sta organizzando un convegno a Cologne per il settembre prossimo.

La seconda parte della rivista parla di Abigaille Zanetta, novarese, una delle fondatrici del Partito Comunista d’Italia e animatrice del giornale socialista “La Difesa delle Lavoratrici”, di Francesco Misiano, anche lui all’origine del PCdI, e di altri argomenti. Di particolare interesse è il capitolo su “Scienza e Guerra” e quello sulle “Prime religioni dell’umanità: il totemismo”, con molti riferimenti ai testi engelsiani. In definitiva una rivista utile e che “mette molti punti sulle i”, in un periodo in cui non solo la sinistra in genere appare controcorrente, ma nel quale anche all’interno della sinistra “radicale” (un tempo si sarebbe detto “di classe”) la riflessione storica e teorica langue, sostituita troppo spesso da facili schematismi e da slogan semplicistici.

V.S.


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