Ieri sera, alla riunone nella sede del PRC in via Eritrea, a Brescia, erano presenti una trentina di persone, rappresentanti varie organizzazioni. Oltre al PRC, il CS 28 maggio, l’ANPI, la CGIL, il Coordinamento Antifascista della Val Trompia, la Rete Antifascista, il PCI, Sinistra Italiana, il MDP-Articolo 1, il Comitato Spontaneo contro le nocività, USB, Coordinamento Franciacorta e Sinistra Anticapitalista. Il taglio è stato in generale piuttosto moderato e “istituzionale”, teso a “far muovere” le “istituzioni democratiche” per togliere di mezzo i tre fascisti eletti a Mura (ed in genere rimuovere i rigurgiti neofascisti). Pur con tutte le nostre perplessità (e le vere e proprie divergenze) abbiam deciso di partecipare alle iniziative in corso, in un’ottica, per noi familiare, dell’unità antifascista. Stamane infatti SA era presente nella delegazione che ha incontrato il prefetto. E domani, ben più importante, parteciperemo al presidio che si terrà a Mura, in occasione dell’insediamento del nuovo consiglio comunale. Il presidio inizierà alle ore 18. Tutt* i/le compagn* interessat* sono invitati ad essere alle 17,15 di domani al crocevia di Sarezzo, in Val Trompia.
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Pur con tutte le vostre perplessità (e le vere e proprie divergenze) avete deciso di partecipare alle iniziative in corso … se siete così critici sul percorso che abbiamo intrapreso, nell’indifferenza più assoluta, perché troppo istituzionale ci chiediamo cosa suggerite di fare ai blocchi degli sfratti, andare magari ad occupare le case invece che cercare di risolvere i problemi in Prefettura? Queste critiche sono distruttive, e la militanza generosa e disinteressata non ha bisogno di questi contributi.
Proponete voi un metodo rivoluzionario per togliere i fascisti dalle liste e risolvere il problema degli sfratti, noi vi seguiremo senza criticarvi, ma purtroppo non è la prima volta che intervenite criticamente senza portare nessun contributo alternativo e/o risolutivo (sorvolando sui militanti anticapitalisti e rivoluzionari che si presentano alle elezioni amministrative).
Eugenia e Magda
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Per combattere il ri-sorgere dell’estrema destra bisognerebbe avere la forza di incidere sui rapporti di forza tra le classi, il che non è (per ora) né alla nostra portata, né a quella di ciò che resta della sinistra e del movimento operaio, purtroppo. Non ci resta che mobilitarci in tutti i modi possibili per rallentare l’ascesa della destra. Ma il discorso sarebbe troppo lungo per un breve commento. Voglio solo dire che sono talmente stufo di dover rispondere a commenti piccati di questo tipo che non ho più le energie sufficienti, data l’età veneranda. Ogni volta riesco a stupirmi dell’astio accumulato da alcun* compagn*: ogni critica (“distruttiva” o costruttiva che sia) viene presa da molta gente come una specie di delitto di lesa maestà. Io credo, da sempre, che la critica sia l’anima della democrazia. Il monolitismo acritico è la sua tomba, come ci insegnano i vari fascismi e lo stalinismo. Comunque noi, nonostante tutto, domani ci saremo. E questo mi pare sufficiente, per ora.
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tu sei stufo? Noi lavoriamo su questa vicenda, si può dire, giorno e notte da prima del 30 maggio, quando ancora nessuno si era reso conto di ciò che stava accadendo a Mura, e tutto si è accavallato con la morte di Attilio, siamo perciò molto provati ma combattivi, le critiche sono sempre positive se sono costruttive e propositive di un progetto che potrebbe essere realizzato con le forze che abbiamo, questa è la realtà dei fatti che viviamo quotidianamente, ma tu pensi veramente che a noi faccia piacere percorrere la strada “istituzionale”? te lo ha detto chiaramente Beppe ieri e lo aveva detto anche alla Camera del Lavoro alla serata con Saverio Ferrari: le condizioni dei rapporti di forza oggi sono a nostro completo svantaggio … inoltre credi che il dossier “Mura in fondo a destra ” si sia fatto da solo? che noi non ci abbiamo lavorato alacremente? questo tuo modo di scrivere è urtante verso i compagni che in questa vicenda stanno dando anima e corpo attraverso i pochi strumenti che abbiamo per contrastare la presenza dei fascisti nelle istituzioni, sembra che tutto il nostro lavoro per te sia quasi un tradimento delle posizioni rivoluzionarie, ma oltre che dirci che non abbiamo la forza di incidere sui rapporti di classe e tirare in ballo lo stalinismo non mi sembra che tu proponga una linea alternativa perché i fascisti a Mura sono all’interno delle istituzioni e la domanda che dobbiamo porci tutti è quella di come fare a tirarli fuori da Mura… detto ciò ti saluto e ti auguro buone vacanze!
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in questa polemica tra la piddina e il trotskista si dimentica che i fascisti sono nelle istituzioni dal 1947
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Massi hai perso un’occasione per stare zitto, se non conosci le persone non parlare …
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E tu un’occasione per non dire le solite sciocchezze piddine
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Se intendi nel parlamento, dal 18 aprile 1948. Nella polizia, magistratura, esercito, ecc. Non hanno mai smesso di esserci, dal 1920 in poi. Il che dimostra quanto ci si può fidare delle “istituzioni democratiche:
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Bene vista la tua sensibilità antifascista ti aspettiamo a Mura, magari ti presenti dicendo “sono quello che ti ha dato della piddina”, oppure “sono quello che pensa di aver letto di storia solo io” …
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non ho tempo da perdere con gli antifascisti bla blla bla seguaci di Laquaniti. L’antifascismo è lotta di classe non piagnistei in Prefettura
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