Il Governo turco di Erdogan che attualmente detiene illegalmente oltre 180 giornalisti nelle proprie carceri, pochi giorni fa ha bloccato in Turchia tutte le pagine di Wikipedia, l’enciclopedia libera di internet. Fra le motivazioni addotte dal Governo turco per il blocco ai danni di Wikipedia, la principale è quella in cui si sostiene che Wikipedia, con la diffusione delle proprie notizie, di fatto appoggi i terroristi che operano contro la Nazione turca. Una motivazione del tutto ridicola, per non dire esilarante, se non fosse che tutto ciò sta veramente accadendo.

La disposizione di questo blocco va ad aggiungersi alle molte altre messe in atto dal Governo turco, tutte volte a soffocare ogni forma di dissenso e di libertà minima d’informazione. Di fatto il Governo turco, che adesso appare quanto ci sia di più vicino a un vero e proprio regime, va stringendo ancora di più le maglie di una rete di controllo ormai a dir poco diventata asfissiante. Ci sorprendiamo inoltre, che purtroppo quasi nessuno dei principali media abbia dato risalto a questa importante notizia.

Wikipedia ha emesso un comunicato di protesta e promosso una raccolta di firme on-line.

Siamo contro la censura e la repressione dei governi e rinnoviamo inoltre tutta la nostra solidarietà ai molti giornalisti che da oltre sei mesi di fatto sono prigionieri politici di un Governo che pare sia uscito dalla più buia notte del medioevo.

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