L’Ucraina di Poroshenko rende noto che chiederà l’arresto e l’estradizione di Eleonora Forenza e dei delegati della carovana antifascista nel #Donbass. Kiev vuole processarli con l’accusa di violazione delle leggi anti-terroristiche ucraine. Il governo ucraino, per bocca del ministro degli Esteri, chiede alle autorità dell’Unione europea di arrestare i delegati al loro ritorno in Italia per consentire poi l’estradizione.

Il ministero degli Esteri italiano, dicono da Kiev, ha ricevuto il 28 aprile, la loro nota: «Abbiamo chiesto che sia arrestata e che il suo gruppo sia fermato prima di arrivare fisicamente al Donbass», ha detto la portavoce del ministro degli Esteri Maryana Betsa. E «come risultato di questi contatti, il ministero degli Esteri italiano ha inviato alle autorità competenti e agli organizzatori di questa provocazione le informazioni sulla responsabilità penale per violazione della legge ucraina. L’Italia ha sottolineato che il suo governo sostiene l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e questa posizione rimane invariata».

«Siamo a mosca e stiamo rientrando in Italia – fanno sapere Forenza e la delegazione di cui fa parte anche Massimiliano Voza, sindaco Prc in un paese della Campania – stiamo tutti bene. Abbiamo appreso della richiesta di estradizione del governo di Kiev che ci vuole processare per terrorismo e della posizione della Ambasciata ucraina in Italia. Ci pare assurdo il silenzio del governo italiano di fronte a tali richieste. Come delegazione del prc siamo orgogliosi di aver portato solidarietà al Donbass antifascista unendoci alla carovana della banda bassotti, insieme a usb, e a tanti altri antifascisti. Siamo orgogliosi di aver disobbedito al regime di Poroschenko di cui l’UE è vergognosamente complice.  I patrioti d’europa hanno dimenticato il valore dell’antifascismo persino il 25 aprile. noi vogliamo praticarlo ogni giorno e senza confini.
ringraziamo tutte le compagne e i compagni che in queste ore ci stanno esprimendo solidarietà».

Lunedì 8 maggio alle ore 12, la conferenza stampa presso la sede del parlamento europeo con Eleonora Forenza e con la Carovana antifascista di ritorno dal Donbass.

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