Di Antonello Z. – Sinistra Anticapitalista Napoli

La manifestazione antifascista e antirazzista contro il comizio di Salvini a Napoli, promossa dal coordinamento Mai Con Salvini, ha visto la partecipazione di circa 8-9000 persone.
Molto eterogenea la composizione politica del corteo: presenti tutti gli spazi liberati in città (Iskra, Zer081, Je So Pazzo, Insurgencia, Bancarotta, Asilo, Mensa Occupata) sindacati (USB in particolare) e forze politiche (PRC, Sinistra Anticapitalista, DEMA, Verdi, SCR, Carc, Rete dei Comunisti) e collettivi di vario genere, sia cittadini che dalla provincia. Assente il sindaco De Magistris, che pure aveva annunciato la sua presenza e aveva duramente criticato la visita di Salvini a Napoli.

mai-con-salvini.jpg
Il corteo si è snodato da Piazza Sannazzaro, nelle vicinanze del lungomare, sino a Piazzale Tecchio, nelle adiacenze del luogo in cui Salvini ha poi effettivamente tenuto il comizio.
La manifestazione, molto combattiva, si è svolta senza alcun problema praticamente per tutta la sua durata attraversando un quartiere a forte composizione popolare, Fuorigrotta, controllata però a vista da polizia (in testa) e carabinieri (in coda).
Una volta giunto al Piazzale Tecchio, il corteo si è trovato di fronte un imponente spiegamento di forze di polizia, che bloccava completamente l’ingresso del Viale Kennedy, per impedire il raggiungimento del luogo dove Salvini stava intervenendo e a cui i manifestanti e le manifestanti avrebbero voluto consegnare un simbolico “foglio di via”.
Le forze di polizia hanno rifiutato radicalmente questa possibilità, richiesta peraltro a gran voce da un corteo pacifico ma determinato, e hanno invece risposto con cariche molto violente, condite da numerosi lanci di lacrimogeni e dall’uso di idranti. Particolare particolarmente preoccupante, i manifestanti sono stati inseguiti per alcuni chilometri dal Piazzale Tecchio fino almeno a Viale Giulio Cesare, con l’evidente obiettivo di rompere il corteo e impedirne il ricompattamento. Alcuni e alcune manifestanti sono state malmenati/e ai bordi della strada e ci sono stati alcuni fermi.

Dichiarazione del cartello Mai con Salvini

“Il Ministro Minniti (insieme a Matteo Salvini) con le sue forzature e la costruzione autoritaria di una zona rossa militarizzata nella mostra d’oltremare, contro il volere dell’ente stesso, porta grande responsabilità politica della rabbia sociale di oggi. Le cariche poi sono state indiscriminate e hanno inseguito un corteo di migliaia di persone per chilometri! Libertà per i fermati!”
Un fiume di persone, fino a diecimila nelle strade di Fuorigrotta: è la marea che si è innalzata per contestare il leader razzista e antimeridionale Matteo Salvini e il suo congresso “dello zio Tom” con i suoi tristi autobus di deportati.
Migliaia di giovani di questa città nella manifestazione, ma anche associazioni, movimenti, comitati, realtà di base. Contro una presenza a cui la città era complessivamente ostile perchè ha ottima memoria della discriminazione politica e degli insulti continui.
Di quel che è successo dopo, dell’indignazione trasformata in rabbia e poi delle cariche indiscriminate fino alla fine di viale Giulio Cesare, il ministro Minniti, dopo Matteo Salvini, porta la responsabilità politica e morale. Commissariata per l’ennesima volta la città, sfidata la totale impopolarità di questa presenza con un provvedimento autoritario che ha imposto alla mostra d’oltremare un comizio che l’ente autonomo e il Comune che ne detiene la proprietà non volevano ospitare.
Una sfida muscolare al sentimento antirazzista e antileghista della città completato da un impressionante militarizzazione e dalla costruzione di una Zona Rossa, cui Napoli ha sempre dimostrato di essere allergica.
Se Salvini poteva tenere il suo comizio razzista nella mostra d’Oltremare, persino contro il volere della stessa, allora i cittadini di Napoli avevano il diritto di andarlo a contestare!
Il dispositivo militare ha reagito al tentativo di consegnare il “foglio di via” a Salvini e poi ha deciso di mostrare i muscoli caricando il corteo che a quel punto si è difeso come poteva. Con il camion dell’amplificazione da cui arrivavano ripetuti inviti a compattarsi e continuare la manifestazione per tornare verso piazza Sannazzaro, ma non è stato possibile perchè le cariche con idranti e lacrimogeni sono continuate per chilometri su tutta via Giulio Cesare fino all’imbocco della galleria. Con cinque, forse sei persone fermate, alcune nelle cariche gratuite a grande distanza dalla Mostra e persone pestate anche sui marciapiedi. Chiediamo a tutti quelli che dispongono delle foto di questi pestaggi coi manganelli di farcele avere.
Noi rivendichiamo la liberazione dei fermati e di sicuro l’opposizione alle politiche razziste e antimeridionali continuerà!
Coordinamento Mai Con Salvini

Annunci