image003L’eroico e riconosciuto difensore dei diritti umani, nonché Presidente della Grande Madre Russia, Vladimir Vladimirovič Putin, ha dichiarato, nella conferenza stampa di fine anno, che era “meglio non esagerare con le punizioni” che colpiscono i violenti dentro le famiglie perché “così si distruggono le famiglie. (…) non fa bene”.

Il suo Parlamento l’ha ascoltato e ha votato un testo di legge che rimuove dal Codice Penale Russo il reato di “PERCOSSE IN FAMIGLIA” declassandolo a illecito amministrativo.

La nuova disposizione è già stata chiamata “legge sugli schiaffi”.

Poco tempo prima, sempre la DUMA di Putin, al grido di “Siamo in Russia non a Sodoma e Gomorra”, aveva deliberato che è PROIBITO PARLARE IN PUBBLICO DEI DIRITTI, DEGLI AMORI e delle SPERANZE DEI CITTADINI OMOSESSUALI.

Tutti coloro che lo faranno saranno arrestati!

Siamo sulla strada dell’ARTICOLO 121, imposto da STALIN nel 1934,che prevedeva 5 anni di carcere per il reato di omosessualità.

TUTTO SCORRE E RITORNA

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