Il 14 gennaio a Milano e Roma si sono tenute due assemblee organizzative per l’avvio del percorso di costruzione della manifestazione nazionale dell’11 febbraio 2017 per “la libertà di Ocalan e di tutte le prigioniere e tutti i prigionieri politici in Turchia – Pace e giustizia in Kurdistan” alle quali sono state invitate tutte le realtà politiche e sindacali.
È stata ricordata l’importanza della manifestazione per la comunità curda in Italia e che in contemporanea si svolgerà una grande manifestazione europea a Strasburgo che sarà preceduta da una “lunga marcia” che partirà il 1 febbraio 2017 dal Lussemburgo per raggiungere Strasburgo l’11 febbraio per la manifestazione.
Nell’introduzione delle assemblee è stata sottolineata la gravità della situazione che vede l’estensione della situazione di guerra attuale nel Bakur-Turchia, Rojava-Siria e nel Medio Oriente, i curdi e le altre popolazioni della regione affrontano gravi pericoli; lo stesso Movimento di Liberazione subisce nuove e pesanti minacce.
Inoltre la stretta repressiva in atto in Turchia vede il commissariamento delle municipalità, con l’arresto dei co-sindaci, sostituiti con amministratori fiduciari di nomina governativa. La brutalità della guerra in Kurdistan che ha visto la distruzione di intere città, è già costata la vita a migliaia di civili, arresti di massa di politici, intellettuali, accademici, giornalisti, attivisti, avvocati e magistrati, fino ad arrivare al piano per l’eliminazione fisica di Öcalan.
La gravità del momento impone quindi di lavorare per una grande manifestazione, più inclusiva e partecipata possibile, per denunciare la gravità della situazione, la complicità dell’UE, delle potenze internazionali e dello stesso governo italiano, il cui silenzio complice dato da interessi politici ed economici (in particolare dell’industria bellica) e grazie al ricatto del vergognoso accordo UE-Turchia sui profughi, fa si che il governo turco possa proseguire indisturbato nell’introduzione di un regime dittatoriale di stampo fascista in Turchia e con interventi militari contro le forze curde e la popolazione civile curda in Siria e Iraq, perseguendo le proprie ambizioni neo-ottomane.
In questo grave momento scendere in piazza in massa al fianco della comunità curda in Italia per i diritti e la libertà del popolo curdo è un dovere morale di chi crede nei valori della democrazia, della coesistenza, dell’ecologia e della liberazione delle donne.
Entrambe le assemblee hanno infine espresso solidarietà alla compagna Barbara Spinelli, appena espulsa dalla Turchia.
Presenze
Milano: Rete Kurdistan. Comunità curda milanese, Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista, Cub, Centro Sociale Cantiere, Associazione Verso Il Kurdistan, Vermi di Rouge, Centro Sociale Lambretta,Fiom, Sinistra x Milano, TPO Bologna, CISDA, Sinistra Italiana, varie individuali.
Roma: Rete Kurdistan Roma, Centro Socio-Culturale Curdo Ararat/Comunità Curda, Segreteria provinciale ANPI, circoli ANPI, Sinistra Italiana, PRC, Associazione Cultura e Libertà, CGIL Roma-Lazio, Confederazione Cobas, Rete Kurdistan Abruzzo, Coordinamento Toscana per il Kurdistan, varie individuali. La delegazione dalla Campania non è potuta intervenire a causa di problemi sulla linea ferroviaria.
Gestione Corteo/Piazza
Tutte le realtà sono invitate a essere presenti con i propri simboli, colori e con le proprie bandiere.
Sono stati contattati i comuni che hanno conferito la cittadinanza onoraria a Ocalan e quelli che hanno fatto patti di gemellaggio, che sono stati invitati a portare in piazza una presenza visibile portando i loro gonfaloni. Quelli presenti sfileranno alla testa del corteo, a significare il valore della diplomazia dal basso e la solidarietà con le amministrazioni locali del Bakur, commissariate dal governo turco e con le co-sindache e i co-sindaci in carcere.
Al termine del corteo verrà effettuato un collegamento con il Rojava e ci saranno gli interventi di tre esponenti curdi. Qualora fossero presenti i sindaci che hanno conferito la cittadinanza onoraria, è previsto un intervento aggiuntivo.
Brevi interventi delle realtà che hanno aderito si svolgeranno nel corso del corteo.
Gruppi di lavoro/segreteria
Milano: è stato costituito un gruppo di lavoro che si occuperà degli aspetti tecnici del corteo, del rapporto con la questura, dell’organizzazione di una conferenza stampa e della promozione di iniziative sul territorio per favorire la partecipazione al corteo dell’ 11 febbraio.
Roma: è stata costituita una segreteria e chiesta collaborazione per la costruzione di un ufficio stampa
Preparativi per la partecipazione:
La Comunità curda prevede 24 pullman dall’intero territorio nazionale.
A Milano, come negli altri territori, è in corso la promozione di iniziative sul territorio per allargare la partecipazione.
Toscana, Lazio, Campania e Emilia Romagna hanno già comunicato che prevedono l’arrivo di diversi pullman. Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata hanno comunicato che invieranno delegazioni.
Le altre regioni non hanno ancora comunicato informazioni sui preparativi di natura logistica.
Proposte per iniziative
In primo luogo tutte le realtà presenti alle assemblee sono invitate a collaborare nella raccolta di ulteriori adesioni.
È stata proposta la convocazione di un’assemblea di avvocati, giornalisti e accademici per denunciare la gravità della repressione in atto in Turchia.
La rassegna di cinema curdo “Venti di Mesopotamia”, in avvio a Roma, verrà utilizzata come momento di pubblicizzazione della manifestazione.
In varie città si svolgeranno incontri pubblici con esponenti del KNK (Congresso Nazionale del Kurdistan).
È stata ricordata l’importanza di iniziative mirate a denunciare il ruolo dell’Italia in particolare nella fornitura di armi e tecnologia bellica.
È stato ribadito l’invito a costruire il maggior numero possibile di iniziative territoriali per costruire una forte partecipazione alla manifestazione.
I promotori sono a disposizione per fornire materiali e informazioni necessari per la costruzione delle iniziative nei vari territori.
Prime adesioni pervenute al 13 gennaio 2017
Associazione ESSE
Associazione Senza Confine
Associazione Verso il Kurdistan
Associazione Cultura è Libertà
Associazione Senza Paura Genova
Confederazione Cobas
FIOM Cgil
ARCI Nazionale
ARCI Solidarietà Onlus
WILPF- Italia (Womens International League for Peace and Freedom)
Servizio Civile Internazionale SCI
USB
CUB
ANPI Ortica
ANPI Colle Val d’Elsa
La casa donne Lucha y Siesta
Federazione Livornese del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
BuongiornoLivorno
Il Comitato Spinta dal Basso
Il Collettivo Vis Rabbia di Avigliana
Il Comitato NoMuos/NoSigonella(Ct)
AssopacePalestina
Osservatorio Repressione
Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito
Ya Basta! Bologna
Cs Tpo
Labas Occupato
CSOA Angelina Cartella di Reggio Calabria
CSC Nuvola Rossa di Villa San Giovanni
Partito della Rifondazione Comunista PRC
Sinistra Anticapitalista
Sindaco del Comune di Pegognaga (MN)
Simone Oggionni, Segreteria nazionale Sel-Sinistra Italiana
Marco Cannito, Capogruppo Comunale di Città Diversa
Luisa Morgantini già vice presidente PE
Antonia Sani, presidente di WILPF-Italia
Italo Di Sabato – coordinatore Osservatorio Repressione
Vittorio Agnoletto, già PE, membro del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale
Gianni Sartori, giornalista
Collettivo EXIT di Barletta
Associazione Culturale Il Bene Comune di Campobasso
Partito Comunista dei Lavoratori- PLC
Sergio Violante-Candidato al Municipio 1 per la lista “Milano in Comune”
Maurizio Poletto responsabile cgil valle di Susa.
Annunci